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Tornano i concerti in vetrina dello Sky Stone and Songs

concerto in vetrina

Riprendono con un doppio appuntamento, i ‘Concerti in Vetrina’ allo Sky Stone and Songs. Questo fine settimana, infatti, due artisti – Stefano Nottoli e Nicola Barghi– si esibiranno rispettivamente sabato 14 marzo alle 17 e domenica 15 marzo alle 18, nello spazio della vetrina del negozio di dischi in piazza Napoleone, dove faranno ascoltare i loro ultimi successi a chi già conosce la loro musica e li viene a sentire e a chi, magari passando, decide di spendere un po’ di tempo con loro.

Il primo appuntamento è, quindi, per sabato alle ore 17, quando Stefano Nottoli porterà live il suo ultimo lavoro, ‘Lo chiamavano parafango’. Il cantautore lucchese, noto per aver composto le colonne sonore dei cortometraggi di Stefano Nicoli, tra un’ora di lezione di scienze alle superiori e l’altra, ha trovato il tempo per dare vita a un concept album che parla di Parafango, un bambino che nasce nel manicomio del paese – e il riferimento a Maggiano è tutt’altro che casuale – da madre nota e padre incerto, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il bimbo cresce durante la ricostruzione e decide di diventare un campione di ciclismo. Sarà l’amore per una ragazza che lavora in un circo a distoglierlo dal ciclismo e dal suo sogno e a far dipanare la storia della sua vita in maniera diversa da quella che aveva pensato. Quello proposto da Nottoli è un vero e proprio racconto in musica, forse, proprio per questo, la dimensione live – anche se in uno spazio ristretto come quello della vetrina di un negozio – trova la sua veste migliore.

Arriva da Ponsacco il protagonista del secondo Concerto in Vetrina, in programma domenica alle ore 18: è Nicola Barghi, musicista che negli ultimi anni ha riscosso un discreto successo con il progetto Italian Britpop, con il quale, assieme alla sua band, promuove la musica in Italia e all’estero. Anche il suo più recente lavoro, quello che sarà protagonista del live in piazza Napoleone, ‘Elettroshock’, unisce il sound inglese ai testi in lingua italiana, caratteristica peculiare della sua musica, dove trovano sintesi le sue due ‘patrie’: l’Inghilterra per la musica e l’Italia come terra che gli ha dato i natali. E, come quelli che lo hanno preceduto, anche ‘Elettroshock’ è un disco eclettico e colorato, dal suono molto inglese e che presenta brani personali, intimi, tra pop e dance, dove trovano spazio i paradisi lisergici di alcune decadi fa e i brani spensierati in perfetto stile brit rock, dando vita a un disco elegante ed energico.

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