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Björk – Vulnicura

‘Vulnicura’ è l’ottavo album in studio di Björk ed è stato pubblicato dalla One Little Indian Records. Una pubblicazione travagliata, quella di questo album, che sarebbe dovuto uscire a marzo 2015, in concomitanza con la mostra dedicata alla carriera dell’artista islandese, allestita al MoMa di New York e alla pubblicazione del libro ‘Björk Archives’. A causa di una fuga di notizie che ha annunciato la possibilità di scaricare il disco illegalmente su alcuni siti, Björk è stata costretta, di fatto, ad anticipare a gennaio l’uscita.

La cantautrice ha descritto questo lavoro come ‘Un album più tradizionale rispetto a Biophilia per quanto riguarda il songwriting. Parla di ciò che potrebbe acccadere a una persona alla fine di una relazione. Si parla di dialoghi che possiamo avere nelle nostre teste e nei nostri cuori e dei processi di guarigione”.

Il titolo dell’album – ‘Vulnicura’ – amalgama due parole latine: ‘vulnus’ (ferita) e ‘cura’ (guarigione), il cui significato è abbastanza esplicito – guarigione delle ferite – così come il riferimento alla fine della decennale relazione con l’artista Matthew Barney.

Le prime tre canzoni raccontano lo stato d’animo di Björk rispettivamente nove, cinque e tre mesi prima che la relazione finisse, mentre le tre seguenti testimoniano le emozioni provate dall’artista a due, sei e undici mesi dalla fine della storia. Le ultime tre canzoni, invece, riflettono sugli stessi temi, ma li pongono in maniera universale.

Il suono di quest’album è sicuramente più immediato e accessibile rispetto a quello del recente passato, grazie anche a un ampio uso di archi e manipolazioni elettroniche.

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