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Roger Waters – Amused To Death

Amused To Death è l’album di Roger Waters che finora ha ottenuto maggior favore sia di critica che di pubblico, più dei precedenti The Pros and Cons of Hitch Hiking e Radio K.A.O.S., raggiungendo l’ottavo posto nelle classifiche inglesi. A tutt’oggi è l’ultima produzione rock in studio dell’artista inglese ed è datata 1992.

La lunga genesi dell’album, originariamente ispirato al libro del pedagogista ed esperto di media Neil Postman, intitolato appunto “Divertirci da morire” (Amusing Ourselves To Death), subì una grossa spinta dallo scoppio della prima Guerra del Golfo, in modo analogo a quanto era avvenuto per The Final Cut e la guerra nelle Falkland. Waters, sull’onda emotiva di quell’avvenimento e dei fatti di Piazza Tien-An-Men in Cina, modificò ed aggiunse testi in corso d’opera, per approdare ad una riflessione generale su pro e contro dei media in rapporto a guerre, violenza, repressioni: da un lato la TV inchioda i regimi repressivi alle loro responsabilità (il caso della protesta in Cina), dall’altro la cinica indifferenza del telespettatore occidentale, ormai assuefatto a qualunque “spettacolo”, banalizza anche la guerra fino a ridurla alla stregua di un video-game, o di un evento sportivo.

Uno dei fili conduttori di tutto il disco divenne così il personaggio della scimmia – allegoria del genere umano – che fa zapping col televisore, del tutto indifferente a ciò che guarda: non tanto diversa in questo dal telespettatore-uomo (di frequente, il passaggio tra una traccia e l’altra del CD è costituito proprio dal rumore del cambio di canale TV).

Waters immagina che alieni sbarchino sulla Terra dopo la fine del mondo e studino il comportamento della scimmia, mentre l’umanità è già ridotta ad ombre (come molte vittime di Hiroshima).
Nel brano che chiude e dà il titolo all’album, gli studiosi alieni scoprono le ombre, che un tempo erano uomini, riunite attorno ad apparecchi TV; concludono così che la specie umana si è estinta perché “si è intrattenuta a morte” (in inglese: Amused itself to death).

Oggi, l’artista inglese celebra questo importante lavoro con la pubblicazione rimasterizzata, una nuova copertina e un nuovo artwork.

L’edizione 2015 di ‘Amused To Death’ è infatti un nuovo remix surround 5.1 nell’album in alta definizione su blu-ray audio e c’è anche un nuovo stereo mix rimasterizzato da un collaboratore e produttore di lunga data di Roger Waters e dei Pink Floyd, James Guthrie.

La copertina e l’artwork, invece, sono stati curati da Sean Evans, direttore creativo del tour 2010-2013 di Waters, ‘The Wall Live’.

Di questo disco esce la versione cd-bluray audio (che include il nuovo 5.1 surround remix), la versione vinile, con un doppio lp di 200 grammi, stampati in Quality Record Pressing e un’edizione limitata con copie numerate di 2 lp in picture disc.

TRACKLIST

  1. The Ballad of Bill Hubbard
  2. What God Wants, Pt I
  3. Perfect Sense, Pt I
  4. Perfect Sense, Pt II
  5. The Bravery of Being Out of Range
  6. Late Home Tonight, Pt I
  7. Late Home Tonight, Pt II
  8. Too Much Rope
  9. What God Wants, Pt II
  10. What God Wants, Pt III
  11. Watching TV
  12. Three Wishes
  13. It’s A Miracle
  14. Amused to Death

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