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Lucca Summer Festival: la musica americana protagonista con Gary Clark Jr. e Lenny Kravitz

Era l’11 luglio del 2009 quando Lenny Kravitz è salito per la prima volta sul palco del Lucca Summer Festival, in quello che è divenuto un concerto che, per i fans, è restato nella memoria.

Kravitz, aiutato anche dalla location, si concesse moltissimo al suo pubblico, tanto da scendere in mezzo a loro durante il concerto e farsi fotografare con i fans mentre cantava.
Un qualcosa che, nel 2009 almeno, non era poi così comune. Poi, negli anni a seguire, anche altri lo hanno fatto, ma allora era un qualcosa un po’ meno comune.

Purtroppo la setlist di quel concerto non è stata tramandata ai posteri, ma il buon Lenny, in quel concerto organizzato per festeggiare i suoi primi 20 anni di carriera, ripercorse tutti i suoi più grandi successi.

Quest’anno, invece, Kravitz porterà sul palco soprattutto ‘Strut’, il suo più recente album che ha fatto uscire alcuni mesi fa, registrando un buon successo. Lo ‘zoccolo duro’ dei suoi fans, infatti, non ha fatto mancare l’apprezzamento per questo lavoro che è tipicamente ‘made in Lenny’. I suoni sono i suoi: un sano rock americano che comunque è sempre gradevole all’ascolto.

Le scalette dei concerti che per il momento ha tenuto in Europa sono abbastanza brevi, ma la differenza la fa l’esecuzione. Ecco quella del 20 luglio a Madrid, un concerto che non si è svolto in un festival e, quindi, verosimilmente più vicina a quella che farà stasera a Lucca.

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Ma il concerto di stasera sarà anche quello di Gary Clark jr., descritto come ‘il futuro del blues del Texas’.
Pochi, in realtà, in Italia lo conoscono, ma il suo sono distorto della chitarra e il suo stile vocale morbido ne fanno un protagonista di primissimo rilievo della scena blues internazionale.

Clark jr. sarà una vera sorpresa per molti: classe ’84, ha iniziato a suonare la chitarra quando aveva 12 anni, è stato definito ‘il blues-man del momento e ha collaborato con moltissime icone musicali, quali Jimmie Vaughn. La rivista Rolling Stone lo ha definito ‘Best Young Gun’.

Questo è quello che ha suonato il 23 luglio al Palèo Festival.

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