Pubblicato il Lascia un commento

David Bowie – Blackstar

Blackstar(reso graficamente come ★) è il venticinquesimo e ultimo album in studio del cantautore britannico David Bowie, pubblicato l’8 gennaio 2016 dalla Radio Corporation of America.
L’album esordisce al primo posto della UK Singles Chart nel Regno Unito, debuttando con una vendita di oltre 100mila copie, e viene certificato disco d’oro.
Il disco è stato pubblicato nel giorno del sessantanovesimo compleanno dell’artista, ossia l’8 gennaio 2016, due giorni prima della sua morte e contiene sette tracce, con l’aggiunta di un video nella versione digitale.
Blackstar è stato registrato presso gli studi The Magic Shop e Human Worldwide Studios di New York.
Per quest’album Bowie ha pensato di mettere in stand-by la band del precedente The Next Day e rivolgersi a un gruppo di musicisti newyorkesi dediti al jazz e guidati dal sassofonista Donny McCaslin.
Una scelta maturata dopo aver assistito a una performance dell’ensemble di McCaslin in un minuscolo jazz club di Manhattan.
Il risultato è un album estremamente innovativo che spazia in diversi generi musicali, dal soul al jazz, dal trip hop all’avantgarde rock, al fusion.
Bowie ha iniziato la stesura dei brani inclusi in Blackstar immediatamente dopo la conclusione delle sedute di registrazione per The Next Day.
Due tracce, Sue (Or in a Season of Crime) e ‘Tis a Pity She Was a Whore, già pubblicate su singolo nel 2014, sono state appositamente ri-registrate per Blackstar, includendo nuove parti di sassofono ad opera di Donny McCaslin (in sostituzione di quelle suonate da Bowie nella versione originale) ed un nuovo arrangiamento meno jazz e più elettronico.
Secondo il produttore Tony Visconti, durante la lavorazione dell’album Bowie ha tratto ispirazione dal rapper Kendrick Lamar e dal suo To Pimp a Butterfly, e subito l’influenza di gruppi alternativi come i Boards of Canada e i Death Grips
L’artwork di Blackstar è opera del designer Jonathan Barnbrook, già autore della grafica degli album di Bowie Heathen, Reality, e The Next Day.
La copertina della versione compact disc ha una grossa stella nera su sfondo bianco, e sei segmenti di stella sotto che formano la parola “B O W I E” in lettere stilizzate.
La versione in vinile, invece ha la copertina di colore nero, e la stella come sezione intagliata, a mostrare il vinile del disco (con etichetta totalmente nera) dietro.

TRACKLIST

  1. Blackstar
  2. ‘Tis a Pity She Was a Whore
  3. Lazarus
  4. Sue (Or in a Season of Crime)
  5. Girl Loves Me
  6. Dollar Days
  7. I Can’t Give Everything Away

Hits: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.