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Premio Tenco: in attesa del verdetto, ecco le cinquine dei finalisti

Afterhours, Gerardo Belestrieri, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela e Yo Yo Mundi: sono questi i finalisti per la targa ‘Disco dell’anno’ dell’edizione 2016 del Premio Tenco, in programma a San Remo a ottobre, il 20, 21 e 22.
Alla cinquina di finalisti si è arrivati dopo un lungo percorso che ha visto all’opera una giuria composta da 230 giornalisti e che vanta il primato di essere la più vasta e rappresentativa in Italia in campo musicale, che ha votato tra tutti i dischi candidati i finalisti delle cinque sezioni.

La categoria più ambita, come sempre, è quella della Targa dell’Anno e a contendersi il riconoscimento, come dicevamo, ci sono gli Afterhours con ‘Folfiri o Folfox‘, Vinicio Capossela con ‘Canzoni della Cupa‘, Gerardo Belstrieri con ‘Canzoni Nascoste‘, Yo Yo Mundi con ‘Evidenti tracce di felicità‘ e Niccolò Fabi con il suo ‘Una somma di piccole cose’.

Altro riconoscimento molto importante è quello relativo alla miglior album in dialetto. A contenderselo vi sono gli Almamegretta con ‘Enneenne‘; Claudia Crabuzza con il suo ‘Com un soldat‘, Stefano Saletti & Banda Ikona con ‘Soundcity. Suoni dalle città di frontiera‘, James Senese & Napoli Centrale con ‘O sanghe‘ e, infine, Daniele Sepe con ‘Capitan Capitone e i fratelli della costa‘.

Per la sezione Opera Prima (di cantautore), invece, ci sono Patrizia Cirulli, Chiara Dello Iacovo, Giorgieness, Motta e Andrea Tarquini, mentre fra gli interpreti di canzoni non proprie (quindi non cantautori), sono stati scelti come finalisti: Beppe Barra, Giorgio Canali & RossoFuoco; Francesco De Gregori; Bobo Rondelli e Peppe Voltarelli.

E, ancora, di spicco è la Targa per la Migliore Canzone, per la quale si fronteggiano Francesco Di Giacomo e Paolo Sentinelli per ‘La bomba intelligente‘, interpretata da Francesco Di Giacomo ed Elio e le Storie Tese; Samuele Bersani per ‘La Fortuna che abbiamo’; Giuliano Sangiorgi e Remo Anzovino per ‘L’alba dei Tram – Canzone per Pasolini’, interpretata da Mauro Ermanno Giovanardi; Manuel Agnelli per ‘Non voglio ritrovare il tuo nome’, interpretata dagli Afterhours e Mauro Iacampo per ‘Pittore Elementare’, interpretato da Iacampo.

Adesso è necessario attendere la seconda metà di ottobre per poter sapere la giuria quali artisti incoronerà con quello che rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti della musica italiana d’autore. D’altronde, coloro che hanno ricevuto questi premi sono sempre stati i maggiori esponenti della musica d’autore italiana. Nel 2008, infatti, ad esempio, andò ai Baustelle, nel 2009 a Max Manfredi e poi via via tra Carmen Consoli e Vinicio Capossela, fino a Mauro Ermanno Giovanardi nel 2015.
La targa per la migliore canzone era stata di fatto sospesa nel 2006, ma nel 2014 gli organizzatori hanno ritenuto opportuno rimetterla in palio: in quell’anno a vincerla furono i Virginiana Miller con ‘Lettera di San Paolo agli operai’, mentre l’anno successivo, cioè il 2015, è stata assegnata a Cristina Donà e Saverio Lanza, per ‘Il senso delle cose’ (cantata dalla Donà) e Samuele Bersani e Pacifico per ‘Le storie che non conosci‘.

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