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Clip of the Week – ‘Smells like Teen Spirits’ per festeggiare i 25 anni di ‘Nevermind’ dei Nirvana

nirvana-interviste-inedite-nevermindUn quarto di secolo. Sembra impossibile ascoltandolo oggi. Eppure, ‘Nevermind‘ dei Nirvana uscì il 24 settembre di 25 anni fa. Era il 1991 e sicuramente nessuno pensava che da Seattle potesse arrivare una tale ‘rivoluzione’.

E, invece, fu così.

‘Nevermind’ dei Nirvana ha fatto da spartiacque tra quello che erano gli Anni Ottanta e quello che sarebbe stato il futuro Millennio. Ha messo il dito nella piaga. La piaga di una generazione che iniziava a  comprendere quanto poco ci fosse da sperare.

E’ stato eletto manifesto di un intero movimento – il Grunge – che sì, riguardava solo l’America, ma che in breve avrebbe trovato eco nella vita di giovani che vivevano anche in altri Paesi e continenti.

kurt-cobain-nirvana-1994Trainato da ‘Smells Like Teen Spirit’, il successo arrivò sia per i temi trattati – su tutti la mancanza di prospettive verso un futuro quanto mai incerto – sia per il carisma e lo stile – trasandatamente originale – di Kurt Cobain, leader e ‘anima’ di un trio destinato a lasciare il segno nella storia della musica, nonostante la breve vita.

Una vita breve come quella di Cobain stesso che, all’apice del successo, si è tolto la vita a soli 27 anni, uscendo dalla scena musicale, ma entrando nella leggenda.

nevermindAnche l’immagine di copertina è divenuta un’icona, con quel bambino appena nato che nuota dietro a una banconota: un’immagine in fondo semplice, ma così piena di significato da diventare iconografica di un’intera epoca.

E, oggi, dopo 25 anni, i Nirvana di Nevermind sono più vivi che mai, con i loro suoni, con la voce rotta e strascicata di Cobain e con quelle atmosfere tipicamente americane, ma che tuttora trovano eco anche nella vecchia Europa.

Questa settimana, quindi, abbiamo deciso di festeggiare questo ‘compleanno’, pubblicando ‘Smells Like Teen Spirit’: il video rappresenta la prima prova dietro la macchina da presa per un clip di Samuel Bayer. A piacere ai Nirvana furono proprio le brutte riprese della registrazione di prova che, secondo la band, dava un’idea ancora più punk della situazione.

Ispirato al film ‘Over the Edge’ di Jonathan Kaplan del 1979 (tradotto in Italia con ‘Giovani Guerrieri’) e dal film ‘Rock’n’Roll High School’ dei Ramones, il plot è piuttosto semplice e riporta a quel mondo americano che gli stessi Nirvana vogliono rappresentare. Il video inizia con un bidello – interpretato da Rudy Larosa – che pulisce mentre i Nirvana si esibiscono nella palestra di un liceo e gli studenti li guardano senza apparente interesse di fronte a un gruppo di cheerleaders, che sulla divisa hanno la ‘a’ cerchiata simbolo dell’anarchia. Verso la fine della canzone, però, gli apatici studenti ‘prendono vita’ e iniziano a muoversi, ballare, agitarsi, fino a distruggere tutto.

Le cronache riportano che Cobain non fu particolarmente contento della versione finale del regista e, quindi, decise di rimetterci mano lui stesso, rimontando il video e aggiungendo alcune scene – tra cui l’unico fotogramma in cui si vede chiaramente il suo stesso volto, coperto per tutto il video dai suoi capelli – e quella fu la (premiatissima e molto apprezzata dalla critica) versione finale del film.

 

 

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