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Clip of the Week – Sei perso come me nel mondo? Un Moby cartone animato contro un mondo troppo ‘connesso’ [Video Inside]

moby-650x245Moby ha sempre preso posizioni nette, usando la musica e le immagini. Ha così combattuto senza troppe remore contro molte di quelle che lui (ma fortunatamente non solo lui) identifica come delle vere ingiustizie nel mondo. E, così, negli anni lo abbiamo visto lottare su molti fronti, su tutti quello animalista.

Anche con questo nuovo lavoro ‘These System Are Falling’ non ce le manda a dire e con la canzone – e relativo video – che trascina l’album, ‘Are You Lost in the World Like Me’ rende ancora più chiari i concetti che sta portando avanti in questa fase della sua carriera e della sua vita.

moby1Viviamo decisamente troppo connessi con i nostri ‘device’, tanto da non renderci più conto di quello che ci accade attorno. E come ce lo dice Moby? In un modo che ha un sapore antico. Con un cartone animato realizzato in perfetto stile Anni Trenta. Sulla scia di Betty Boop – che ricordiamo essere stata la protagonista di quello che è riconosciuto il primo vero video della storia, con Minnie the Moocher di Cab Calloway – o di Braccio di Ferro (personaggi che, in qualche modo sono richiamati all’interno del video con caratterizzazioni che li ricordano molto), Moby si trasforma in un personaggio anche lui.
Il solo che non gira con il naso appiccicato allo smartphone, ma si guarda attorno e cerca un contatto con le altre persone.

Non gli riesce.

E come non riesce a lui, non riesce nemmeno a una ragazza che condivide il suo stesso desiderio di non vivere all’interno di un mondo virtuale.

La fine del video, però, svela che quel mondo virtuale è di fatto una trappola che porta a cadere in un vuoto senza fondo.

L’immaginario poetico scatenato da questo video è stato realizzato da Moby – ovviamente – assieme a Steve Cutts che ne ha curato l’animazione.

E’ sicuramente un video che piacerà a molti amanti dei cartoni animati ‘old style’, che piacerà a chi ama i video come medium per una canzone, che piacerà agli amanti di Moby, ma soprattutto è un video che, come spesso accade con questo artista, dà degli spunti interessanti su cui riflettere in un secondo momento. Poi. A computer spento.

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