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La musica perde un altro protagonista: muore a 53 anni George Michael

george-michaelE’ stato davvero il suo ‘Last Christmas’: un’insufficienza cardiaca ha fatto prematuramente terminare i suoi giorni, proprio a Natale, a George Michael, morto nella sua casa nell’Oxfordshire. A darne la notizia sono stati il manager dell’artista e lo staff, che hanno comunicato che George Michael è morto ‘pacificamente’, come recita il comunicato, e che non ci sono circostanze sospette circa la morte.

Sempre nel comunicato, la famiglia e gli amici più vicini al cantante, hanno chiesto di rispettare la loro privacy in questo momento di grande dolore e hanno aggiunto: «E’ con grande tristezza che confermiamo che il nostro amato figlio, fratello e amico George è passato a miglior vita in casa sua. La famiglia chiede sia rispettata la privacy in questo difficile momento».

George Michael è stato uno degli idoli degli Anni Ottanta, quando, assieme ad Andrew Ridgley, dette vita a una delle formazioni che hanno segnato la musica di quegli anni: gli Wham!. Amatissimo dalle adolescenti di allora, impersonò perfettamente l’atmosfera degli Anni Ottanta: glamour, patinata e romantica, con un pop molto leggero. Canzoni che andavano bene per le radio e per le ragazzine. Che passavano presto di moda, ma che tuttora sono rimasti tra i preferiti per resuscitare quell’atmosfera di vacuità che ha caratterizzato buona parte degli Ottanta. ‘You Wake Me Up Before You Go-Go’, ‘Careless Whisper’ o ‘Last Christmas’, nella loro leggerezza, sono quindi diventati una sorta di classico esempio della musica di quel periodo.
Superato il periodo ‘leggero’, il cantante ha dato prova di potersi confrontare anche con musica un po’ più impegnativa e, la seconda fase della sua carriera, ha dimostrato come potesse essere un artista a tutto tondo, che aveva usato il trampolino di lancio della musica ‘leggera’ per farsi conoscere.

La sua morte avviene in un anno in cui la musica ha perso veramente molti pezzi da novanta: da David Bowie a Prince, a Leonard Cohen, ma anche Greg Lake e Keith Emerson, Paul Kantner e, solo pochi giorni fa, anche Rick Parfitt degli Status Quo.
Artisti che se ne sono andati e che hanno lasciato un po’ più povera l’umanità intera.

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