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Un video ‘ad alta tensione’ per la musica di John Garcia: ecco Kylie che traina il nuovo album dello ‘stoner rocker’

E’ quasi un film il video ‘Kylie’ di John Garcia che ha avuto il compito di anticipare il nuovo album dell’artista americano, ‘The Coyote Who Spoke In Tongues’.
E gli elementi che caratterizzano la musica di Garcia ci sono veramente tutti.
C’è il deserto. Quel deserto che è protagonista di tutto il disco.
C’è la violenza. Una violenza moderna e antica al tempo stesso.
C’è il mistero.
C’è il thriller.
C’è il rapimento.
C’è l’happy end.
Insomma, nei 5 minuti e 36 secondi di video, Garcia – ma soprattutto del regista Douglas Quill – è riuscito a condensare molto dell’America che raccontano le canzoni dell’album a cui questa canzone fa da apripista.

Di per sé il video è abbastanza violento: un rapimento di una ragazza che viene portata nel deserto per un rito di origine quanto meno oscura. Le maschere sono sicuramente rimandano a Kubrick, ma l’ambientazione è completamente diversa. E’ quella del deserto. Quel deserto che viene richiamato a ogni nota dalla musica di Garcia, rappresentante di spicco dello Stoner Rock.

E’ comunque un video interessante e il plot giustifica le molte visualizzazioni. Inoltre, va anche detto che la canzone, dopo un primo ascolto nel quale magari non colpisce particolarmente, entra sempre più nella memoria, fino a tormentarci per molto tempo dopo che la canzone è finita.

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