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Alasdair Roberts – Pangs

Questa volta, Alasdair Roberts sorprende tutti e lo fa con ‘Pangs‘ un album nel quale non è più solo lui, la chitarra e poco altro, ma vi è un insieme di strumenti completo: dal violoncello alla sessione ritmica. E’ questo il ritorno del folk singer scozzese che lo ha registrato in un vecchio mulino irlandese, trasformato in studio di registrazione, appunto.
‘Pangs’ è la quintessenza di Roberts che riesce a mettere insieme la musicalità antica di secoli dell’Inghilterra con la sua sensibilità quasi mistica, suo tratto distintivo, tremendamente distante dal mainstream, tanto da rimanere come una perla senza tempo.
La sua carriera conta nove album, durante i quali ha ampiamente dimostrato di essere un qualcosa di ‘anomalo’ – in senso positivo, sia chiaro – rispetto alla scena musicale attuale, in quanto il suo è un costante lavoro di riscoperta e attualizzazione della tradizione folk delle isole inglesi.
Affascinante come tutti gli album di Roberts, anche Pangs si attesta per entrare a far parte di quel bouquet di piccole perle che è il catalogo di questo artista.

TRACKLIST

  1. Pangs
  2. No Dawn Song
  3. An Altar in the Glade
  4. The Breach
  5. The Angry Laughing God
  6. Wormwood and Gall
  7. The Downward Road
  8. Scarce of Fishing
  9. Vespers Chime
  10. Song of the Marvels

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