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‘Jhator’ è il viaggio nella cultura tibetana (e non solo) degli Zu, in uscita ad aprile

‘Jhator’ può essere considerato l’inizio di una nuova direzione musicale per gli Zu e, cioè, Luca T. Mai, Massimo Pupillo e Tomas Jarmyr, una sorta di viaggio verso lidi inesplorati. O forse è un album isolato, che cattura una particolare essenza, una sorta di rito di passaggio.

‘Jhator’ sarà pubblicato il prossimo 7 aprile, pubblicato da House of Mythology, ed è formato da una suite sonora in due lunghi atti, parti della stessa medaglia, come la vita e la morte.
Questa cerimonia, infatti, più che una pratica, può essere vista proprio come l’inizio di un nuovo viaggio in una forma diversa ed è questo rito che fa da tema portante della prima parte della suite.
La seconda parte, invece, è influenzata dal libro ‘The Dawning Moon of the Mind’ di Susan Brind Morrow, che spiega come i geroglifici e l’arte egiziana siano alla base del pensiero moderno, della religione e della storia che a loro seguirà.
Due tradizioni, quindi, molto antiche e molto importanti – quella tibetana e quella egizia – che si fondono per dare un senso all’esistenza stessa.

«Nel dare vita a questo album – dicono gli Zu – abbiamo cercato di affermare la vita, la bellezza e il mistero. Abbiamo puntato lo sguardo in qualsiasi altra direzione che non fosse la visione occidentale della vita». E lo hanno fatto, dando vita a un disco che ha un approccio molto vicino alle visioni psichedeliche di Peter Christopherson.

‘Jhator’ è il primo tassello degli Zu per House of Mythology (casa madre degli Ulver e del favoloso progetto Hypnopazuzu composto da David ‘Current 93’ Tibet e Youth), oltre a segnalare la collaborazione in studio con Jessica Moss dei Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra, Kristoffer Lo dei norvegesi Highasakite, Lorenzo Stecconi dei Lento, Stefano Pilia (gia al lavoro con Afterhours, Massimo Volume, Mike Watt, David Grubbs e Rokia Traorè) e la nota musicista Michiyo Yagi virtuosa del koto, strumento giapponese (gia al lavoro con Mark Dresser, John Zorn, Elliot Sharp e molti altri).

Il nuovo lavoro degli Zu è stato registrato nel corso di sei mesi fra Bologna, Roma, Trondheim, Parigi e Tokyo.

TRACKLIST

    1. A Sky Burial
    2. The Dawning Moon of the Mind

Gli Zu saranno anche in tour in Italia, subito dopo l’uscita del disco. Ecco le date:
. 4 aprile – Arezzo, Karemaski
. 5 aprile – Ravenna, Bronson
. 6 aprile – Torino, Magazzino sul Po
. 23 aprile – Mestre (VE), Spazio Aereo
. 24 aprile – Parma, Mu
. 25 aprile – Roma, Monk
. 17 maggio – Bologna, Freakout
. 19 maggio – Bolzano, Pippo Stage

Info:
. http://www.zuism.net/
. https://www.facebook.com/vajrazu/
. https://www.instagram.com/zuism/
. https://twitter.com/zuism

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