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Il diritti d’autore del catalogo dei Beatles tornano a Paul McCartney: raggiunto un accordo tra Macca e la Sony

Finisce con un accordo la lunghissima battaglia tra Paul McCartney e la Sony per quanto riguarda i diritti d’autore del catalogo dei Beatles.
In realtà quali siano i termini di questo accordo non è dato di saperlo, poiché essendo un documento ‘confidenziale’, quelli che sono i termini economici non saranno rivelati, ma pare abbastanza chiaro che a ‘vincere’ è stato lui, sir Paul.

La vicenda ha inizio lo scorso gennaio, quando Paul McCartney ha presentato istanza per poter tornare ad essere il proprietario dei diritti d’autore del catalogo dei Beatles, dopo che la Soni/Atv ne era tornata in possesso.
Venduto nel 1985 a Michael Jackson come parte dell’Atv, comprata per 47,5 milioni di dollari, dopo la morte di Jacko nel 2009, il catalogo era stato nuovamente acquistato dalla Sony dagli eredi di Michael Jackson.

Ma la legge statunitense viene in aiuto al ex Beatle: il Copyright Act del 1976, infatti, sancisce che i diritti d’autore di opere composte prima del 1978 devono tornare in possesso dei creatori a 56 anni dalla data di registrazione dei diritti d’autore. Ecco quindi che nel 2018 saranno trascorsi questi fatidici 56 anni da quando i Beatles sono apparsi sulla scena e hanno iniziato a registrare le loro canzoni.

Partendo, quindi, da tale presupposto, Paul McCartney ha deciso di intraprendere l’azione legale che lo ha riportato in possesso del preziosissimo catalogo.

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