Pubblicato il Lascia un commento

Un pubblico giovane e giovanissimo per J-Ax e Fedez al Lucca Summer Festival

Il rap e l’hip hop sono assolutamente il genere musicale del momento per i più giovani. E, in effetti, il successo di questo genere è pienamente confermato dal pubblico presente al concerto di J-Ax e Fedez al Lucca Summer Festival.

Due anni fa erano arrivati ‘da soli’. O meglio, ognuno dei due rapper aveva fatto il suo concerto, concedendosi poi un’esibizione assieme. Quest’anno, no. Si è trattato di un concerto a due, che segue l’uscita di ‘Comunisti col rolex’.

La prima cosa che colpisce è l’età media del pubblico: molto molto giovane, teenagers ma forse anche meno, per lo più accompagnati dai genitori. E da lì comprendi che i due sul palco sono più un fenomeno mediatico, che non un ‘caso artistico’.
Forse piacciono ai genitori e, di conseguenza, ai figli, ma sicuramente la bassa età media del pubblico la dice lunga su quella che è la proposta musicale.
A un concerto di Cristina D’Avena alla fine incontri gente più ‘adulta’.

Passando, invece, a quello che avviene sul palco, lo show si vede che è ben rodato. I due sono affiatati e, nonostante Fedez abbia la febbre – ce lo dice ripetutamente J-Ax – la presenza sul palco non manca. Effettivamente c’è un abisso tra i due: J-Ax tiene il palco, fa da mattatore, mentre Fedez si limita ad essere una buona spalla per il collega. Niente di strano: i dieci anni che separano i due si vedono e sentono anche sull’esperienza e sulla conoscenza di come ci si muove su un palco.

Quando poi J-Ax passa alle canzoni degli Articolo 31, tutto sommato la differenza si avverte anche dal punto di vista musicale. Quelle, invece, dei due rapper insieme sono un po’ tutte uguali. Non le distingui un granché l’una dall’altra. Ma al pubblico piacciono così. A volume altissimo. Con poca sostanza e tanta apparenza, ma molto ‘televisivi’.

 

 

TRACKLIST

Senza Pagare

Il bello di essere brutti

Cuore Nerd

Pensavo fosse amore

Faccio brutto

Gente che spera

Comunisti col rolex

Piccole cose

Hai rotto il cazzo

Sopra la media

Assenzio

L’uomo col cappello

Uno di quei giorni

Sirene

Fratelli di Paglia

L’Italia per me

Spirale ovale

21 grammi

Sembra semplice

Immorale

Generazione Boh

Decadance

Alfonso Signorini

Piccoli per sempre

Domani smetto

Olivia Oil

Fabrizio fa il brutto

Non c’è due senza trash

Musica del cazzo

Maria Salvador

Cigno Nero

Magnifico

Intro

Vorrei ma non posto

Senza pagare

 

 

Hits: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *