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Musica, danze, colori e sapori da ogni angolo del mondo: in circa 40mila al 35esimo Womad Festival

Circa quarantamila persone hanno preso parte al Womad Festival di quest’anno. Un festival – a suo modo – speciale perché festeggiava i 35 anni della manifestazione.

In realtà, però, questo importante ‘compleanno’ non è stato valorizzato a dovere. Il programma, sebbene molto valido, è stato ‘normale’, dove per normale si intende ‘come tutti gli anni’ e ha proposto musica di altissima qualità, proveniente da ogni angolo del mondo, ma nessun verso ‘special event’, così come ci si poteva aspettare da un anniversario di questa portata.

Una scelta sicuramente dettata da logiche dell’organizzazione, ma che sfuggono abbastanza alla normale comprensione. In realtà un live con almeno alcuni dei nomi che negli anni hanno portato il Festival Womad a diventare un vero e proprio punto di riferimento in ambito della world music sarebbe stato auspicabile. Invece niente. Ma tant’è.

In compenso, la proposta musicale è stata, come sempre del resto, molto alta. Dalla musica africana, a quella indiana, a quella sudamericana, fino alla presenza cinese della Zhou Family che ha dato vita a un concerto bello e coinvolgente, proponendo una lettura molto contemporanea della musica tradizionale cinese, in modo che non non suoni poi così ostica alle orecchie occidentali.

Decisamente suggestivo anche il live dell’Orchestra siriana che ha portato sul palco anche un Derviscio rotante che si è esibito con loro. A parte la musica dai toni ipnotici, la presenza del Derviscio ha dato un senso ancora diverso a questo concerto, fino a farlo divenire una sorta di esperienza mistica per tutto il pubblico raggruppato di fronte al palco principale, quello della Siam Tent.

I nomi da citare sarebbero tanti, i concerti d’altronde sono ininterrotto sottofondo alle giornate del Festival. Al quale però non manca anche la parte più legata al mercato, con bancarelle provenienti da ogni parte del mondo, così come gli stand ‘mangerecci’ non sono pochi e, anche in questo caso, si possono assaggiare cibi di ogni tipo di cultura e angolo del globo terracqueo: dal messicano, all’indiano; dal filippino all’africano, passando, ovviamente, per Francia, Inghilterra o Germania. Grande assente l’Italia, se non per uno stand di pizza, che, a onor del vero, è ben poco ‘italiana’.

Il tempo non è stato dei migliori: pioggia, vento e fango – tanto fango – hanno un po’ rovinato la festa. Ma alla fine nemmeno più di tanto. Gli inglesi, in effetti, sono abituati a questo genere di clima e non si fanno certo spaventare da un po’ di fango o di pioggia. E i numeri in effetti lo dimostrano.

Il ‘popolo del Womad’ è estremamente variegato: non ci sono solamente degli ex hippy che vogliono rinverdire i fasti della gioventù. Ci sono anche molte famiglie con figli – spesso molto piccoli – a seguito che decidono di trascorrere i 4 giorni del festival in tenda nel mega camping che viene allestito al di sotto dell’area del festival.
Proprio ai bambini è stata dedicata una parte importante dell’edizione 2017: ogni giorno sono stati organizzati workshop, laboratori, musica, disegni, giochi e molto altro, tutto a misura di bambino. Non solo, ma l’evento finale del festival è stata una sfilata dei piccoli partecipanti che hanno fatto – a modo loro – festa per la grande area del Womad.

Il Festival Womad è sempre un’occasione per ampliare i propri orizzonti musicali e culturali. Forse mai come in questo momento storico è importante comprendere come vi sia un universo di culture diverse dalla nostra che può solo arricchire il bagaglio che ci portiamo dietro nel viaggio che è la nostra vita. E, quindi, ben vengano i concerti di musica così lontana dalla nostra, i piatti così lontani dai nostri gusti, gli oggetti e gli abiti dai colori sgargianti e tutto quello che ci fa confrontare con il fatto che c’è molto altro nel mondo che vale la pena di essere conosciuto e approfondito.

Dall’organizzazione, infine, hanno comunicato di aver rinnovato la convenzione con il conte di Suffolk e che, fino al 2030

, il Womad Festival si terrà nel bellissimo Charlton Park, dove si è svolto negli ultimi anni.

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