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Foo Fighters – Concrete and Gold

‘Concrete and Gold’ è il nono album in studio della rock band americana Foo Fighters.
Una delle prime idee per questo nuovo lavoro di Dave Grohl e soci comprendeva la realizzazione di uno studio nell’anfiteatro dell’Hollywood Bowl in California e, quindi, di registrare l’album dal vivo, di fronte a un pubblico di 20mila persone.
Proprio Dave Grohl però ha perso interesse in questa idea, nel momento in cui ha appreso che era già stato fatto da PJ Harvey con le sue session di registrazione live del 2015 con l’album ‘The Hope Six Demolition Project’.
I piani sono cambiati, quindi, a causa degli eventi che hanno visto la band impegnata in un lungo tour a supporto dell’album ‘Sonic Highways’, quando Grohl è caduto dal palco, rompendosi una gamba a giugno 2015, durante un concerto in Svezia. Grohl è riuscito a finire le date previste, grazie a una sorta di trono che si è disegnato lo stesso frontman e che gli permetteva di cantare mentre la band suonava.
Dopo il tour, ai primi del 2016, la band ha annunciato che si sarebbe presa una pausa di tempo indefinito, senza però dare ulteriori spiegazioni. Solo durante un’intervista al Rolling Stone, Grohl ha ammesso di continuare a soffrire non poco per la gamba e che, a causa dei dolori, non gli era ancora possibile camminare liberamente, mentre doveva fare lunghe sedute di fisioterapia. Per questa ragione, il frontman si era dato tempo un anno per recuperare completamente dalla caduta. Un piano che, però, è rimasto solo sulla carta, poiché dopo sei mesi da questa decisione, ha iniziato a scrivere ‘Run’, la canzone che è stata, poi, il primo singolo del nuovo album.

Inizialmente solo Grohl si è impegnato nelle sessioni di scrittura, avendo comunque deciso di prendersi una pausa dalla band e, come lui stesso ha detto, perché si sentiva in qualche modo ‘creativamente atrofizzato’, essendosi preso una pausa così lunga dalla musica. Grohl ha affittato un Airbnb a Ojala in California, in modo da potersi focalizzare senza distrazioni sulla scrittura. Di quel momento, racconta: «Ho comprato una cassa di vino e mi sono seduto là, in mutande, con un microfono per circa 5 giorni, solo scrivendo».
Dopo aver tirato giù 12 o 13 idee di base, le ha portata al resto della band e i gli altri sono stati d’accordo che si trattava della strada giusta per la realizzazione di un nuovo album. Felice per il suo lavoro, ma avvertendo che comunque questo aveva ancora bisogno di essere sviluppato, Grohl ha iniziato a pensare a chi chiamare come produttore.
Alla fine, la band ha lavorato con Greg Kurstin: Grohl aveva sentito i lavori di Kurtstin in ambito indie pop con i The Bird and The Bee, dai quali però aveva preso una pausa per focalizzarsi sul lavoro come produttore, producendo canzoni di successo come ‘Strangers’ di Halsey, ‘The Greatest’ e ‘Cheap Thrills’ di Sia nonché ‘Hello’ di Adele. Ambedue, produttore e musicista, erano interessati nella sfida di lavorare assieme: Kurstin non aveva, infatti, mai lavorato su un album di rock duro, mentre Grohl non aveva mai lavorato con un pop songwriter e, quindi, hanno deciso di collaborare.
Parlando di questa scelta, Grohl ha dichiarato: «Gli ultimi due album sono stati fatti in un modo per il quale abbiamo cercato di restare fuori dalla nostra comfort zone, così ho pensato: ‘cos’è la più strana cosa da fare per una band come la nostra a questo punto?’ E, allora, ho realizzato che era proprio andare in studio e fare un album come ogni band normale».

E, così, le session di registrazione spesso culminavano in un grande barbecue, annaffiato da vino o birra, tra tutti gli artisti coinvolti nella registrazione e che vedevano spesso Grohl grigliare la carne per una festa per anche più di 40 persone, mentre ancora stava finendo di registrare le canzoni di quella sessione.

In ‘Concrete and Gold’ ci sono anche numerosi ospiti: la band infatti ha lavorato con Shawn Stockman dei Boyz II Men nella canzone che dà il titolo all’album; abbiamo, poi, Inara George che presta la sua voce nella canzone ‘Dirty Water’, il sassofono di David Koz nella canzone ‘La Dee Da’, la voce di Alison Mosshart dei The Kills sempre in ‘La Dee Da’ e in 0The Sky Is a Neighborhood’, secondo singolo dell’album.
Ma la vera chicca è la presenza di Paul McCartney che ha registrato la batteria nella canzone ‘Sunday Rain’, dopo essere entrato nello studio e aver registrato due tracce di batteria senza aver nemmeno sentito la canzone prima, ma basando la sua performance interamente sulla versione acustica eseguita da Grohl per lui.

‘Concrete and Gold’ è anche il primo album che dà a Rami Jaffee il ruolo di membro ufficiale della band, dopo che è stato al loro fianco sia nelle sessioni di registrazione che nei tour dal 2005.

Dal punto di vista dei testi, l’album si basa su quello che Grohl pensa sul futuro degli Stati Uniti «politicamente, personalmente, come padre, come americano e come musicista», come lui stesso ha spiegato. L’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti ha influito in maniera determinante sulla visione negativa di Grohl.
«Guardo a tutti i diversi periodi in cui ho scritto musica e tutti segnano le proprie fasi e hanno i propri riferimenti – spiega -. Questo attuale emerge in maniera chiara: adesso sono padre, devo considerare molti più aspetti di quello che facevo prima. Voglio dire, se l’arena politica infiamma l’America prima delle elezioni, è chiaro che c’è qualcosa che ci minaccia e minaccia le nostre vite rispetto a quello che avevo considerato prima».

TRACKLIST

T-Shirt
Run
Make It Right
The Sky Is a Neighborhood
La Dee Da
Dirty Water
Arrows
Happy Ever After (Zero Hour)
Sunday Rain
The Line
Concrete and Gold

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