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Pixvae live al Womad: quando la musica latina sposa la musica europea

Che la musica sudamericana sia stata la grande protagonista del Womad 2018 lo abbiamo già detto, ma se i Real Gipsy of Camargue rappresentano il peggio di questo genere musicale, esistono anche dei buoni esempi di contaminazione, come i Pixvae, che vedono l’incontro tra la musica che arriva direttamente dal sud del continente americano e, più precisamente dalla Colombia, con la musica del ‘cuore’ dell’Europa, la Francia.

E’ così che nasce il ‘latincore’, ritmi particolari che mettono insieme perfettamente i suoni dei due continenti, amalgamandoli, cambiandoli e facendoli divenire un qualcosa di nuovo. Che può piacere o non piacere, ma che sicuramente è molto interessante.

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La musica proposta dai Pixvae è decisamente influenzata dai ritmi latini, tanto da essere cantata in spagnolo, ma si avvicina a questi ritmi, per poi allontanarsene decisamente e creare un nuovo universo musicale.

Mischiando sapientemente batteria e chitarra tipicamente europei, portano sul palco una musica travolgente e che sa far ballare l’audience.

Il massimo – e lo si capisce subito – lo danno nella dimensione live: si muovono in maniera perfetta sul palco e questo favorisce sicuramente la loro affermazione.

Ma chi sono i Pixvae? Sono una scommessa che da una parte mette in campo la precisione matematica-rock della parte ‘europea’, il trio Kourma, che proviene da Lione e, dall’altra, mette in gioco la creatività sudamericana del trio Bamabazù, di origine colombiana.

Insieme danno vita a una musica che mischia le due culture, così diverse da stare perfettamente bene insieme: la parte deliziosamente fredda e schematica, con quella colorata e calda. Ne nasce un insieme che dà vita a questo nuovo genere, il ‘latincore’ che sta conquistando sempre più pubblico, tappa dopo tappa.

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