Pubblicato il Lascia un commento

‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’: Mannucci vince con ‘La ballata dell’amore malato’ [video]

Giò Mannucci è tra i cinque vincitori del concorso della Regione Toscana e Controradio, ‘Mai in silenzio: la musica contro la violenza di genere’, con il suo brano ‘La Ballata dell’amore malato’.

 

La giuria del concorso era formata da Brunori Sas, Irene Grandi, Tommaso Novi, Francesco Guasti e Diana Winter: sono loro che hanno decretato che la canzone di Mannucci doveva rientrare nella rosa dei vincitori di questo concorso che va oltre la musica ma vuole dare un segnale concreto su un tema importante come quello della violenza di genere.
Mannucci, parlando della canzone, racconta: «attraverso gli occhi e il corpo di una donna, ho immaginato una relazione tra due individui sbagliata, fatta di violenze, speranze, delusioni, amore e morte. Devo essere sincero: quando la scrivevo, facevo fatica a mescolarmi nella vita di tutti i giorni. Staccarmi dalla scrivania e ‘uscire’ dal cordpo di quella donna, privata della sua libertà e vittima della sua schiavitù, mi rendeva irascibile e un po’ depresso. Una volta conclusa sia la parte letterale che quella musicale (assieme al maestro Alessandro Bavo e a Daniele Catalucci), tutto ritornava alla normalità, ma i lividi e i segni rimangono, dentro e fuori di tutte loro e ci sono tante cose da fare per prevenire questi collassi».

 

 

Chi è Giorgio Mannucci? E’  un cantante e compositore livornese, con all’attivo sei album, incisi, tra gli altri, con Sinfonico Honolulu e Mandrake, nonché conta numerosi tour in giro per l’Italia, ma anche in Germania, Francia e Svizzera. Il suo ultimo lavoro, ‘Acquario’ (Santeria Records/Manita Dischi) è prodotto da Ale Bavo (Mina, Subsonica, Virginiana Miller, Velvet) ed è uscito a novembre dello scorso anno. Si tratta di un classico disco pop italiano, nato e terminato nella camera di Giorgio che subisce l’influenza di artisti internazionali, come Damon Albarn o Sufjian Stevens, ma anche quella di tanti talenti italiani, quali Daniele Silvestri o Lucio Dalla. Chitarre, batterie elettroniche, synth caratterizzano questo disco che, da novembre, è in giro per lo stivale e ha già collezionato più di una trentina di date live.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *