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‘Let the Cards Fall’, secondo lavoro dei The Breath conferma le promesse di questo duo di ispirazione celtica

Si dice che il secondo disco sia spesso il più difficile perché si deve dimostrare che il successo o, come nel caso dei The Breath, confermare che
il talento non è solo il caso isolato di un lavoro ma il tratto distintivo di una band.
Il primo album dei The Breath ha svelato al mondo una realtà musicale che attinge le sue radici nel folk irlandese – terra d’origine del duo -, ma che, in qualche modo, riesce a superarle, rendendo la loro musica attuale.
Le nove tracce dell’album, infatti, rappresentano bene questo viaggio all’interno di un genere musicale, per, alla fine, riuscire a superarle.
Se da una parte, la voce di Ríoghnach Connolly porta direttamente in quelle atmosfere celtiche che tanto sono richiamate da questa band e che fanno parte del loro dna, dall’altra la solida proposta musicale del chitarrista Stuart McCallum riesce a riportare negli Anni Dieci di questo nuovo millennio la proposta musicale di un duo che sicuramente ha molto da dire in questo panorama.
Musica che passa i confini del tempo e quelli della geografia e riesce a parlare una lingua universale, che non conosce limiti.
Se nel primo album avevano promesso grandi cose, con questo secondo lavoro dimostrano di saper mantenere le promesse e di essere in grado di poter dire molto nel panorama internazionale, ‘parlando’ attraverso la loro musica, un linguaggio che sa arrivare lontano.
Mentre si attendono nuove prove da questo duo, possiamo però goderci ‘Let The Card Falls’.

TRACKLIST

  1. Ditty
  2. Let the Cards Fall
  3. Let It Calm You Down
  4. Trip The Switch
  5. Untie Me Now
  6. Hide Out
  7. Will You Wait
  8. What You Owe
  9. All That You Have Been
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