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I cinque video ‘heavy rotation’ più belli del 2018

Ogni settimana (più o meno) lo Sky Stone & Songs propone un video che ci fa compagnia. Video scelti per le immagini, per la storia, per la realizzazione, ma anche – ovviamente – per la musica.

A fine 2018 abbiamo deciso di stilare una classifica dei 5 video a nostro parere più belli di quelli andati in rotazione quest’anno. Come tutte le classifiche, anche questa è decisamente parziale e soggettiva, ma pensiamo che sia una buona sintesi di quanto abbiamo proposto nel 2018.

Eccovela.

Al quinto posto troviamo i Twenty One Pilots con ‘Jumpsuit’, primo capitolo della storia per immagini che ha accompagnato l’uscita del nuovo disco del duo americano. Una realtà distopica (che troveremo spesso quest’anno, peraltro), nella quale dei ragazzi si ribellano a una sorta di dittatura esercitata da ‘mostri’. Un video realizzato molto bene, che non ha certo badato a spese, girato tra l’Islanda, la Germania e gli Stati Uniti, fa da ottimo apripista all’album.

Cambio completo di scena e di musica per il quarto posto, dove si piazzano i Gorillaz con il loro coloratissimo Humility. Anche per loro si tratta del singolo che ha trainato l’uscita dell’album ‘Humanz’. Qua le atmosfere sono decisamente diverse, come dicevamo: colori, allegria, l’assolata Venice fanno da sfondo a una corsa sfrenata del cantante ‘virtuale’ dei Gorillaz, 2D. La particolarità che affascina di questo video è che ogni volta che lo si guarda, se ne scopre qualche piccolo segreto: un personaggio nascosto, l’apparizione di qualche membro della band. Insomma, è una continua sorpresa. Special guest star, Jack Black nei panni di un busker.

Si sale sul podio, dove, al terzo posto, troviamo Jack White e la sua ‘Connected by Love’. La fine del mondo o più semplicemente di una storia d’amore fanno da sfondo a questa bella canzone del chitarrista americano. Un plot semplice ed efficace la vita, le storie di alcune persone mentre si sta avvicinando un asteroide alla terra, con la conseguente possibile fine del mondo, puntando sulla reazione di persone molto diverse tra loro, per cultura e tradizione, tra cui compare lo stesso artista. Peccato che l’album non abbia rispettato le attese create da un singolo così interessante.

Medaglia d’argento, quest’anno, tutta italiana. Il secondo posto va di diritto a Murubutu e al suo splendido ‘La notte di San Lorenzo’ che preannuncia l’arrivo di un grande album nei primi mesi del 2019. Suggestivo, si avvale, tra l’altro, di una splendida fotografia, luci e ombre che creano un’atmosfera che si sposa perfettamente con le parole e la musica del brano (da segnalare la presenza, oltre che – ovviamente – di Murubutu, anche di Swelto nelle prime immagini e di Roby il Pettirosso con i suoi evocativi disegni). Un video da guardare e riguardare per una canzone da ascoltare e riascoltare.

E, infine, il primo classificato: è l’inquietante ‘So Long And Thanks For All The Fish’ degli A Perfect Circle che ci riporta a una società Anni Cinquanta negli Usa, dove i sorrisi si sprecano, ma ce ne dà una visione alienata e inquietante, dove il vicino pianta in giardino croci, dopo aver seppellito familiari o amici, ma è normale così. Piccoli quadri angoscianti che saranno azzerati dall’arrivo della bomba atomica, vera grande paura americana di quegli anni.

  1. A Perfect Circle – So Long, And Thanks For All The Fish
  2. Murubutu – La Notte di San Lorenzo
  3. Jack White – Connected by Love
  4. Gorillaz – Humility
  5. Twenty One Pilots – Jumpsuit

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