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Dieci ‘oscuri’ e ‘magici’ brani per gli Earth in ‘Full Upon Her Burning Lips’

Gli Earth sono sempre rimasti molto coerenti con la loro missione, improntata a un monolitico minimalismo. Il vocabolario musicale, può nel tempo essere cambiato e lo è. Siamo infatti passati da drone metal dei primissimi album, fino a sonorità vicine a Ennio Morricone, ma con tinte molto più fosche, come in Hex, per esempio, fino all’approccio meditativo di ‘Primitive and Deadly’, ma quello che è rimasto sempre costante è il loro princiio di austerità musicale.

Con il loro ultimo alnum ‘Full Upon Her Burning Lips’, gli Earth ripuliscono il suono da quegli strumenti di accompagnamento che arricchivano alcuni dei loro precedenti album e destrutturano ancor più il suono, creato dal duo che rappresenta il cuore degli Earth, e cioè Dylan Carson alla chitarra e basso e Adrienne Davis alle percussioni e batteria.

‘Full Upon Her Burning Lips’ si apre con ‘Datura’s Crimson Veils’, un’opera di 12 minuti che si inserisce perfettamente nella visione color seppia che Carlson ha di questo XXI Secolo e che viene ottimamente puntualizzata dalla melodia oscura di Davies.

«Ho fortemente voluto che le percussioni fossero molto presenti in questo album – spiega Carlson –. Con gli album precedenti degli Earth, secondo me, la parte strumentale occupava troppa parte dello spazio del suono mentre le percussioni erano quasi messe da una parte». E questo non era quello che Carlson voleva realizzare con il nuovo lavoro. Il merito di Davies è stato quello di elevare la batteria a qualcosa di diverso e fondamentale rispetto a quel ruolo di mero metronomo che aveva nel passato, ma ha permesso alla parte ritmica di avere una forte espressività, che dà delle sfumature e delle tonalità estremamente ricche all’arsenale dei suoni degli Earth.

Parlando dello sviluppo dei brani che compongono questo nuovo album, Carlson ha dichiarato: «Nel passato, avevo sempre delle tessere che avrebbero composto poi successivamente l’album. questo, invece, si è sviluppato lungo il percorso di scrittura e di registrazione. Per questo è percepibile come ‘fatto dagli Earth’, proprio come due musicisti che fanno al meglio il loro lavoro, che è quello di suonare». La mancanza di una linea guida pre-esistente ha portato le canzoni di questo disco ad essere più aperte e intuitive e, anche musicalmente, ad essere più pulite. «Volevo che questo fosse un disco sexy, un album sulla conoscenza della magia e sensualità della musica, una specie di ‘giardino delle streghe’ con riferimenti alle alterazioni della mente che proviene dalle piante e dagli animali e che gli uomini hanno sempre bollato come superstizioni».

Le dieci tracce di ‘Full Upon Her Burning Lips’ sono state messe assieme pezzo dopo pezzo: «Ritengo che questo album rappresenti la più completa e pura espressioni di cosa sono gli Earth da quando abbiamo rinnovato la band».

TRACKLIST

  1. Datura’s Crimson Veils
  2. Exaltation of Larks
  3. Cats on the Briar
  4. The Colour of Poison
  5. Descending Belladonna
  6. She Rides an Air of Malevolence
  7. Maiden’s Catafalque
  8. An Unnatural Carousel
  9. The Mandrake’s Hymn
  10. A Wretched Country of Dusk
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