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Lucca Summer Festival – Mark Knopfler e una serata al di sotto delle aspettative

Molti si aspettavano un concerto con lo stesso sound dell’ultimo album. Invece, Mark Knopfler ha spiazzato tutti, proponendo un live dai suoni molto più ‘americani’ rispetto al lavoro pubblicato quest’anno, ‘Down The Road Whenever’, e mettendo insieme una tracklist in bilico tra storia e novità, ma sempre con suoni che non rimandano direttamente a quelli a cui ci ha abituati negli anni dei ‘suoi’ Dire Straits.

Puntuale, sale sul palco e dà il via al suo live, che risulta comunque fresco nonostante gli anni passino inesorabilmente ed effettivamente si vedano tutti.

Il leggendario chitarrista non è certamente agile come un tempo, ma niente è cambiato nella magia della sua chitarra che continua a incantare i fans vecchi e nuovi, assiepati in una piazza Napoleone al gran completo, più di 9mila persone per lo più stranieri.

Quello che fin da subito è apparso al di sotto della soglia della sufficienza, invece, è il suono.

All’inizio del concerto, musica e voce erano talmente bassi da non sentire nemmeno cosa cantasse e suonasse l’artista sul palco. Perfino il brusio del pubblico che si stava ancora sistemando in piazza era più forte della musica.

Già dal secondo brano, i tecnici hanno in qualche misura rimediato e alzato – un po’ – il volume, ma per tutto il concerto il suono è rimasto tremendamente basso, facendo perdere buona parte delle sfumature della musica di Knopfler.

Mark Knopfler ha introdotto quasi tutti brani, ha parlato molto. Peccato però che, se il suono della musica è stato recuperato, quello della voce nei passaggi ‘parlati’ proprio no. E, così, solo i fortunati delle prime file hanno capito sempre e comunque quello che l’artista britannico ha detto durante il concerto. Per gli altri, solo degli sprazzi di discorso qua e degli sprazzi là. Un peccato.

Quello di Lucca sicuramente è un concerto non venuto benissimo. Una ciambella senza buco. Nonostante questo, Knopfler ha dimostrato di essere quel grande musicista che sappiamo essere e di essere un grande professionista che non si fa certo fermare da problemi tecnici. Ha portato avanti il live, eseguendo tutta la scaletta e non dando in escandescenze, come in realtà sarebbe stato giustificato.

Un concerto, quello di Mark Knopfler, che ha evidenziato anche i limiti fisici dell’artista. Limiti dovuti all’età, certamente, ma che ne hanno fatto una serata al di sotto delle aspettative. Su questa serata – la prima ad andare sold out già mesi e mesi fa – si era, infatti, concentrata una forte aspettativa, giustificata anche dal successo ottenuto dal successo di ‘Down The Road Whenever’, ma effettivamente la serata è stata piuttosto deludente.

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