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‘Flotsam & Getsman’ di Peter Gabriel: operazione commerciale o artistica?

Continuano le ‘uscite già uscite’ ad opera di Peter Gabriel: questa volta si tratta di una pubblicazione esclusivamente on line da comprare o ascoltare in streaming su abbonamento.

Il titolo è ‘Flotsam & Getsman’ e si tratta di 62 buoni in cui il “nostro” ha collaborato o che sono apparso solo come B- Side e non mancano nemmeno i remix. Insomma, prosegue il lavoro di ‘pulizia della soffitta’ dell’artista iniziato con ‘Rated Pg’ vinile dalla splendida versione fisica, contenente brani apparsi solo in film e fatto uscire per il Record Store Day. In questo caso, però, non c’è nemmeno la parvenza di un inedito. Certo, mi si dirà, sono 62 brani e questo può giustificare il prezzo negli store digitali – 32 euro e 41 centesimi su iTunes – ma certamente non è poco per materiale che, in un modo o nell’altro, per lo più è già in possesso dei fans.
Certamente si può pensare che, essendo una pubblicazione esclusivamente digitale, un inedito sarebbe stato sprecato, ma è altrettanto certo che avrebbe reso più appetibile la pubblicazione.
Le teorie dei fans su questa operazione sono di due tipi: da una parte ci sono gli osservatori ottimisti che sostengono che sia la dimostrazione che il nuovo album è sempre più vicino. Secondo loro, sarebbe un modo per riportare l’attenzione su Gabriel, dopo un silenzio discografico che oramai dura dal 2002.
Per quelli meno ottimisti, invece, si tratta dell’ennesima operazione meramente commerciale, fatta per mantenere ‘vivo’ il nome dell’artista, in attesa di un qualcosa che forse non arriverà mai e, intanto, guadagnare sul ‘già fatto’.

Quello che è certo è che, anche se su materiale vecchio se non vecchissimo, Gabriel in questo momento è estremamente ‘presente’ sulla scena e sta facendo parlare di sé (non solo, ma anche) per la musica.

‘Flotsam & Getsam’ è sicuramente interessante, perché mette insieme tutti quei pezzi che sono difficili da reperire. Inoltre, per favorire l’ascolto, sono stati divisi a seconda dei periodi di produzione, gli Anni Ottanta, i Novanta e i Duemila: in questo modo, si può seguire agevolmente il percorso artistico di Peter Gabriel, cogliendo le differenze tra i vari momenti storici che ha attraversato e lo si può fare attraverso brani che non fanno parte della discografia ‘primaria’ e, quindi, forse, rispecchiano ancora meglio le caratteristiche dei periodi nei quali si inseriscono.
Siamo di fronte, quindi, a una sorta di playlist (a pagamento) che, se da un punto di vista ‘etico’ non è il massimo, da un punto di vista ‘artistico’ può essere utile sia per accontentare i fans di lungo corso, sia per avvicinare nuovi ascoltatori.

Certo è che il fatto che si tratti di qualcosa esclusivamente ‘liquido’ è un limite della pubblicazione e, qualora avesse deciso di farne un box set, avrebbe avuto un’uguale accoglienza da parte dei fans e dei collezionisti che avrebbero avuto la soddisfazione di un qualcosa di unico e ‘fisico’. In questo modo, la sensazione che si tratti di un’operazione commerciale, in effetti, resta.

Del resto, in questi ultimi mesi, Peter Gabriel sta facendo parlare molto di sé per le sue ‘apparizioni-non apparizioni’. Come? Ad esempio, ‘prestando’ la sua musica per i finali di stagione di alcune delle serie tv più importanti della stagione.
Dopo il polverone alzato per ‘Solsbury Hill’ inserita nella pubblicità della Nespresso, scelta decisamente ‘mainstream’ e ‘commerciale’ che portò non poche critiche all’artista inglese, tanto che Peter Gabriel diffuse una nota nella quale dichiarava che tutti i proventi della pubblicità sarebbero andati a favore e sostegno di un’associazione inglese che si occupa di bambini autistici, come se fosse stato obbligatorio giustificarsi e darsi uno scopo ‘alto’ per quello che è una normale operazione. Dopo questo episodio, complice anche la ‘riesumazione’ degli Anni Ottanta, si è assistito a una riscoperta della musica di Peter Gabriel, tanto che gli sceneggiatori hanno scelto di chiudere alcune serie proprio con la sua musica.
Su tutte spicca ‘Stranger Things’ – anche perché la più famosa – diffusa da Netflix, che approfitta della cover di ‘Heroes’ che si trova in ‘Scratch My Back’, per pagare un duplice omaggio, a David Bowie e a Peter Gabriel che ne fa una versione decisamente più ‘scura’ dell’originale.

Sempre dallo stesso album arriva la chiusura di un’altra serie di culto, ‘The Dark’, che in qualche misura viene considerata la risposta europea a ‘Stranger Things’. Qua gli sceneggiatori hanno preso una bellissima e oscurissima versione della hit degli Arcade Fire, ‘My Body Is A Cage’ per terminare la seconda stagione.

Di segno diverso, invece, la scelta degli autori di ‘Mindhunter’, la serie che racconta la nascita dei profiler e della relativa sezione dell’Fbi che si occupa dei serial killer. La scelta, in questo caso, è caduta su ‘Intruder’, brano inserito nel terzo album da solista di Gabriel (datato 1980) che parla di stalking e, in senso lato, serial killer. Perfettamente in tema con la serie, quindi, sia per il tema, sia per il testo, sia per la musica ossessiva che caratterizza questo brano.

Insomma, l’attività certamente non manca: per questo la lettura di questa uscita on line è duplice. Da una parte potrebbe essere stata dettata dal rinnovato interesse nei confronti della sua musica, grazie alla televisione, ma dall’altra potrebbe anticipare l’arrivo di qualcosa di nuovo e, quindi, riaccendere i riflettori sull’artista.
In effetti, quello che veramente manca da tanto (troppo?) tempo è un disco di inediti. Purché sia all’altezza della sua carriera. Altrimenti, forse, è preferibile continuare a ‘pulire la soffitta’.

TRACKLIST

1976-1985
  1. Strawberry Fields Forever
  2. Slowburn (Extended Version)
  3. Perspective (Single Version)
  4. D.I.Y. (Re-recorded Single Version)
  5. Teddy Bear
  6. Mother of Violence (Single Mix)
  7. Solsbury Hill (Live at the Bottom Line)
  8. I Don’t Remember (Alternate Version)
  9. Biko (Remixed Version)
  10. Shosholoza
  11. Jetzt Kommt Die Flut
  12. Soft Dog
  13. Shock The Monkey (Instrumental)
  14. Across The River
  15. Kiss Of Life (Live)
  16. I Don’t Remember (Live Single Version)
1986 – 1993
  1. I Have The Touch (85 Remix)
  2. Sledgehammer (Dance Mix)
  3. Sledgehammer (Extended)
  4. Don’t Break This Rhythm (Full Version)
  5. In Your Eyes (Single Mix)
  6. In Your Eyes (Special Remix)
  7. Big Time (Extended Version)
  8. Curtains
  9. GA GA (I Go Swimming Instrumental)
  10. Walk Through The Fire (Single Mix)
  11. Biko (Live)
  12. Digging In The Dirt (Raw Stylus Mix)
  13. Digging In The Dirt (Instrumental)
  14. Quiet Steam
  15. Bashi-Bazouk
  16. Games Without Frontiers (Massive/DB Mix)
  17. Steam (Oh, Oh, Let Off Steam Mix)
  18. Steam (Oh, Oh, Let Off Steam Mix Dub)
  19. Mercy Street (William Orbit Mix)
  20. Blood Of Eden (Special Mix for Wim Wenders Until the End of the World)
  21. Digging In The Dirt (Rich E Mix)
  22. Kiss That Frog (Mindblender Mix)
  23. Shaking The Tree (Bottrill Remix)
1994 – 2016
  1. Summertime
  2. Suzanne
  3. I Have The Touch (Robbie Robertson Mix)
  4. In The Sun
  5. Shaking The Tree 97 (Jungle Version)
  6. I Grieve (City of Angels Version)
  7. The Tower That Ate People (Red Planet Remix)
  8. Animal Nation
  9. Signal to Noise (Gangs of New York Version)
  10. More Than This (The Polyphonic Spree Mix)
  11. More Than This (Elbow Mix)
  12. My Head Sounds Like That (Röyksopp Remix)
  13. Sky Blue (Martyn Bennett Remix)
  14. Growing Up (Trent Reznor Remix)
  15. Growing Up (Stabilizer Remix)
  16. Growing Up (Tricky Instrumental Mix)
  17. Darkness (Engelspost Remix)
  18. Curtains (Broad Mix)
  19. Father, Son (Daniel Lanois & Richard Chappell Mix)
  20. Courage
  21. Courage (The Hexidecimal Mix)
  22. I’m Amazing
  23. The Veil
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