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Tornano a novembre i Viva Viva Malagiunta con ‘Desandar’

‘Desandar’, il nuovo album di VIVA VIVA MALAGIUNTA, uscirà il 15 novembre per La Tempesta SUR e Goodfellas, anticipato dal nuovo singolo ‘Socavòn’.

Viva Viva Malagiunta è un progetto elettronico che unisce gusto per i beat elettronici e folklore sudamericano, guidato dai dj e producer FiloQ (Italia) e Mr. Paquiano (Argentina).

Mr. Paquiano racconta la genesi del brano e del viaggio dei Viva Viva Malagiunta in Bolivia: “Arrivati a Oruro, a ritmo di Saya, ci tocca andare a venerare la Madonna dei Minatori, che risiede nella cima della montagna del Socavòn. All’interno di questa montagna, nelle miniere, risiede anche uno spirito pagano chiamato “El Tio”. Sacro e profano racchiusi nella roccia della stessa montagna. Il brano racconta la nostra esperienza attraverso uno scuro beat downtempo, arpeggi, violoncello e archi che contrastano con la luminosa voce della Walichera, che dal suo canto magico fa sfociare il brano in una preghiera. Questo è l’unico featuring vocale del disco”.

La Walichera, artista argentina tra le più note della moderna tradizione cumbiera, con la sua voce ha dato al brano una forte impronta spirituale. ‘Socavòn’ è l’unico brano cantato di ‘Desandar’.

‘Desandar’ è un lavoro strumentale innovativo, un disco capace di coniugare tendenze elettroniche occidentali e un gusto tipicamente sudamericano per ritimiche e suoni. Tutti i nomi dei brani sono collegati a luoghi o generi musicali e riportano i bpm e le coordinate geografiche specifiche dei posti che li hanno ispirati. L’esordio di Viva Viva Malagiunta è un album di movimento fisico e trascendentale, non di mera osservazione. Un disco da ascoltare muovendo un dito sull’atlante, giocando su Google Maps con le coordinate geografiche e viaggiando con l’immaginazione. Certamente non è una semplice sonorizzazione o un album di musica “paesaggistica”, è un viaggio spirituale. Ascoltate ‘Desandar’ pensando a una montagna da scalare e non da osservare.

l primo brano estratto da ‘Desandar’ è stato ‘Teleferico’, presentato con un bellissimo video realizzato come colonna sonora per i lunghi viaggi sul Mi Telefericò di La Paz. Il video, più lungo del brano presente sul disco, è una passeggiata tra il cielo e la terra di La Paz, uno sguardo dall’alto ai tetti e ai dettagli della capitale boliviana.

20 minuti di slow-motion ipnotica a caccia di personaggi, cani randagi, macchine abbandonate, “amas de casa” che stendono i panni e tutto quello che “Nuestra Señora de La Paz” possa offrire all’occhio curioso di ossevatori attenti come i Viva Viva Malagiunta.

Viva Viva Malagiunta è nato dall’unione dei due dj/producers FiloQ (Filippo Quaglia) e Mr.Paquiano (Nahuel Martínez), il primo proveniente dai vicoli di Genova, il secondo da quelli di Buenos Aires. Insieme hanno tracciato la rotta per una nuova Boca immaginaria fatta di suoni ancestrali e folklorici della tradizione sudamericana e beat e basse frequenze della club culture occidentale.

Viva Viva Malagiunta é un progetto di etnomusicologia, di ricerca del passato ed esplorazione del futuro per trovare un posto nel presente. Il suono é stratificato, mentale e fisico, figlio delle esperienze e percorsi diversi dei due musicisti.

FiloQ produttore e dj artefice del suono di progetti meticci come Magellano e Uhuru Republic ha collaborato con diversi artisti come Mudimbi, Almamegretta, Gnu Quartet, Mimosa e molti altri. Gran frequentatore del mondo del jazz sperimentale e delle sue radici africane, è un raffinato e cerebrale confezionatore di beat. I suoi dj-set sono eleganti anche se spettinati a suon di basse frequenze ed alti volumi.

Mr.Paquiano è il nuovo ragazzo in città, quello con le idee nuove, strane e che tutti vogliono conoscere e frequentare. Con una breve carriera musicale ma con una profonda conoscenza della musica sudamericana, dell’evoluzione storica e del suo valore sociale. Compositore quasi per intuizione, le sue selezioni musicali puntano dritte al coinvolgimento, con un approccio volutamente disordinato, caotico… pacchiano.

Alle registrazioni e realizzazione di ‘Desandar’ hanno preso parte il batterista Teo Marchese, il bassisita Luca ‘Vicio’ Vicini dei Subsonica, la tastierista dei Los3saltos Alessandra Dotta di Vittorio e la chitarra dal riconoscibile sound afro di Folake Oladun degli Hit Kunle, senza dimenticare la magica voce de La Walichera sul singolo ‘Socavòn’.

‘Desandar’ è stato mixato da Andrés Oddone, produttore di tantissimi progetti della ZZK Records, considerato uno degli artefici della Nu Latam Music di Chancha Via Circuito, Frikstailers, Tremor, Faauna, El Buho, Lagartijeando e Kaleema.


Due note sui brani di ‘Desandar’
. 01_Villeraomaggio alla Cumbia Villera di Buenos Aires, prima tappa del nostro viaggio. Alle tastiere e groove villero: Sandrina di Los3Saltos… la tastierista italiana che meglio conosce il genere a cui ci ispiriamo per questo pezzo.
. 02_Carpaun TecnoGuayno ispirato alla musica che si sente nelle “Carpas” (feste carnevalesche che si fanno a Salta, nel nord dell’Argentina) e in generale a tutto il Guayno dell’altopiano andino.
. 03_Sikurissi propone come una versione lisergica e trance delle “Sikuriada” ovvero le esecuzioni corali che si fanno coi sikus (una specie di flauto di pan) in tante zone dell’altopiano andino, in questo caso il luogo di riferimento è La Quiaca, nel confine tra Argentina e Bolivia.
. 04_Trendal confino si prende il treno che va da Villazòn a Oruro. Questo brano lo chiamiamo affettuosamente “Andino andante” e racconta quei 266 chilometri che un treno diesel percorre in poco più di 16 ore, attraverso un paesaggio mozzafiato. Lento ma Contento.
. 05_Interludio Telluriconon ha bisogno di molte parole per descriverlo. Bastano quelle del titolo per capire che: A) è un interludio B) è relativo alla terra, ma anche che è di una profondità e intensità sconvolgenti. Tutto grazie a Teo Marchese.
. 06_SocavònArrivati a Oruro, a ritmo di Saya, è doveroso andare a venerare la Madonna dei Minatori, che risiede nella cima della montagna del Socavòn. All’interno di questa montagna, nelle miniere, risiede uno spirito pagano chiamato “El Tio”. Il brano vuole raccontare questa dualità attraverso dei beat molto dark che contrastano con la luminosa voce della Walichera.
. 07_Telefericoracconta la rete teleferica di La Paz con una nostra interpretazione di Cumbia Andina, eterea ma anche molto meccanica e urbana, come può esserlo una funivia in una città così affascinante e caotica.
. 08_CarmencitaCi si sposta nel Cusco, Perù… dove proviamo a rielaborare la musica che accompagna le danze Capaq Coya, in onore di un’altra vergine: La Mamacha Carmen di Paucartambo.
. 09_Utcubamba: Ispirata al quartiere di Quilca a Lima, Perù. Questa nostra personalissima interpretazione della Chicha peruana oscura, lenta e ipnotica è quasi una ninna nanna di urbana malinconia.
. 10_PolibioOltre che a un posto (Quito, Ecuador) e alla Cumbia equatoriana, questo brano vuole essere un omaggio a Polibio Mayorga, grande pioniere del genere che amava sperimentare con Moog e Hammond. Il contributo di Sandrina di Los3Saltos a questo scopo è stato fondamentale.
. 11_3MariasNella Valle del Chota in Ecuador la musica che va è la Bomba. Noi l’abbiamo rallentata e riempita di natura per poter prolungarla fino alle spiagge di Esmeraldas e farla entrare in contatto con le marimbas della costa.
. 12_ManglarRiferimenti qui sono la Champeta e la zona della Boquilla in Cartagena, Colombia. La Boquilla è abitata da pescatori di origine africana che amano farti conoscere le loro Mangrovie (Manglar, appunto) e farti ascoltare la “loro” Cumbia… più africana e ritmata di quella indigena.
. 13_Utero: è il pezzo più riflessivo, quello che più ha stravolto il genere di riferimento (ovvero il Porro colombiano). L’uso delle gaitas cerca l’ancoraggio alla tradizione, ma, come il titolo

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