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Winter Festival – Rickie Lee Jones al Giglio il 13 novembre

Ci siamo: sta per partire la nuova edizione del Winter Festival, costola invernale (e teatrale) del Lucca Summer Festival, organizzato dalla D’Alessandro e Galli. Mentre ancora non sono state rese note altre date di questa serie di concerti invernali, si sta avvicinando a grandi passi il primo, in programma il 13 novembre, quando a salire sul palco del Giglio sarà Rickie Lee Jones.

Rickie Lee Jones è una delle cantautrici americane più iconiche della sua generazione: una donna sopravvissuta a ogni avversità, comprese la sua giovinezza e l’autodistruzione. E il suo più recente lavoro, ‘Kicks’, sottolinea perfettamente il suo modo di essere artista: l’album infatti attraversa due decadi (dagli Anni ’50 agli Anni ’70) di pop, rock, jazz con un’unica e sofisticata interpretazione di canzoni che rappresentano il viaggio musicale di questa grande artista.

Quando aveva 19 anni la Jones viveva a Los Angeles, facendo la cameriera e occasionalmente facendo musica in bar e ristoranti. Nel frattempo, stava sviluppando la sua estetica unica: musica che era a volte parlata, spesso cantata meravigliosamente oltre che emozionalmente accessibile. Nella voce e nelle canzoni della Jones abbiamo visto cuciture di trame fumose, l’amore era tutto tranne che necessario.Ed è stato durante quegli anni che la canzone di Rickie Lee Jones “Easy Money” ha catturato l’attenzione di un musicista e poi di tutta l’industria musicale.

La canzone era stata registrata da Lowell George, fondatore della band Little Feat. la usò sul suo album solista Thanks, I’ll Eat it Here. Subito dopo la Warner Bros fece un’audizione alla Jones e le fece firmare un contratto.

Nel 1979 l’album d’esordio Rickie Lee Jones vinse il grammy come Best New Artist e la critica descrisse Rickie come “una delle migliori, se non la migliore artista della sua generazione”. La Jones divenne subito una figura di riferimento per giovani donne e uomini che trovarono nella sua vita un modello per le nuove generazioni di hipster.

La cultura americana ne fu presto intrigata, Rickie Lee era l’alternativa al punk/new wave, rappresentava la rivitalizzazione dell’arte della canzone pop.

La sua seconda pubblicazione, Pirates, è stata subito acclamata come uno dei più grandi album di tutti i tempi, guadagnandosi un’esclusiva recensione a cinque stelle e una seconda copertina su Rolling Stone. Rickie Lee Jones sembrava in grado di fare qualunque cosa potessero fare i ragazzi e alle proprie condizioni. Il suo impatto si sarebbe fatto sentire per molto tempo, anche quando lei stessa è diventata uno dei tesori americani a lungo non riconosciuti.

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