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La rilettura del cantautorato di Naddei in Mostri

Dopo la pubblicazione di tre album sotto il nome di Francobeat e una carriera di lungo corso come produttore e arrangiatore, Franco Naddei si presenta ora al pubblico semplicemente come Naddei e pubblica “Mostri“, il suo ultimo lavoro discografico. Presentandoci il “Cantautorave“, definizione da lui creata, l’artista romagnolo propone sotto una nuova veste una raccolta di brani più o meno conosciuti dei principali cantautori italiani.

I mostri di cui si parla sono i mostri sacri del cantautorato italiano o per lo meno quelli che, in queste canzoni, hanno raccontato anche un po’ la vita di Naddei. Riscoprendosi nei testi delle canzoni da lui selezionate, Naddei ha dato il via al suo esperimento: Tenco con “Io sono uno” e De Andrè con “Verranno a chiederti del nostro amore” sono stati i primi. Poi a ruota gli altri: CiampiBattiatoCCCP, Rino Gaetano (il repertorio è ampio e vario…). Canzoni e artisti selezionati con cura, rivisitati e rimaneggiati, spesso stravolgendo gli originali in una chiave elettronica dal suono vivo e caldo, dall’ambient alla new-wave, tanti ritmi e poliritmi tutti affastellati addosso alla voce cruda e calda che invita al ballo. Ecco l’elettronica come la vive Naddei: con un cuore collegato alla pancia e ai piedi.

TRACKLIST

  1. Io sono uno
  2. Tu, forse non essenzialmente tu
  3. L’animale
  4. Più di così no
  5. Io sto bene
  6. Sono buono
  7. Io, sì proprio io
  8. Verranno a chiederti del nostro amore
  9. Fame
  10. Un vecchio errore
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