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Più maturo, ma altrettanto ironico: torna il cantautore San Diego con ‘ù’

Dopo tre anni dall’esordio, torna San Diego che pubblica ‘ù’, pubblicato da Mattonella Records/Grifo Dischi e anticipato da vari singoli che ne hanno già fatto appezzare lo stile cantautoriale che lo conferma come un’interessante realtà del panorama musicale italiano.

«L’ambizione di questo disco – ha commentato l’autore – era di mantenere il più possibile le peculiarità del primo, cercando, però, di andare anche oltre. Se prima ho puntato sull’eccesso e sulla stratificazione per poter volutamente esprimere qualcosa, in questo ho scelto e incasellato le idee, ho lavorato per sottrazione». In poche parole, San Diego è maturato e ha toccato con mano che si può anche togliere qualcosa per poter ottenere un ottimo risultato, non dando spazio alle sovraproduzioni.

«Vorrei che questo disco – ha detto ancora – ‘facesse bene’ e fosse catartico come lo è stato per me. In ogni caso, chi mi ascolta per la prima volta, dovrebbe percepire la mia musica con la stessa intenzione (ovviamente personale) a prescindere da quale pezzo ascolti per primo. Credo che se ha ancora senso fare dischi nel 2020 è proprio perché la musica non deve essere propedeutica».

Un risultato che San Diego ottiene, dando vita a un album molto piacevole da ascoltare, leggero, ma che, al tempo stesso, si sente essere frutto di un profondo lavoro, senza mai scordare quella nota ironica, peculiare nelle sue canzoni.

San Diego è un cantautore d’atmosfera, che usa il pop e la forma canzone come mezzo per arrivare ad atmosfere sognanti, acquatiche, estive, nostalgiche e contemporaneamente ironiche.


I testi disillusi, romantici e surrealisti si mischiano con le suggestioni vaporwave, chill-wave e dance, volendo dare vita ad un prodotto originale che si distacchi dal canone italiano; ed è proprio l’immaginario italiano – con i suoi continui riferimenti al mondo passato televisivo fino ad arrivare all’epoca post-social in cui viviamo – il punto focale della sua musica, nonostante la continua ricerca e un respiro che aspira ad uscire dai confini del Belpaese.
Nel 2017, dopo una manciata di pezzi rilasciati su YouTube, pubblica il suo primo album “Disco” con gli elementi identitari di San Diego a fare da padrone e un approccio che potrebbe definirsi “nu-italo-disco”.

Nel 2020, dopo il rilascio di una serie di singoli, pubblica con Mattonella Records e Grifo Dischi il suo secondo disco, “ù”, proseguendo e aggiornando il discorso e il percorso iniziato 2 anni prima sommando nuovi elementi più maturi e pensati ma nello stesso tempo mantenendo l’urgenza e la spontaneità degli albori.

Prodotto da Francesco Catitti e BB Prod (Alessandro Casagni e Benjamin Ventura) è stato spiegato traccia per traccia, dallo stesso autore.

Ecco che si scopre che la canzone di apertura ‘Rinascente’ è «il manifesto della rinascita come unica salvezza e che, non a caso, apre il disco», mentre ‘Uninettuno’ parte da un ricordo di infanzia, di un paradiso termale incastonato tra gli scogli in riva al mare e «proiettato su un’altra persona, con la consapevolezza di viversi il momento perché a breve finirà».
Doccia’, invece, parla della solitudine vissuta all’interno di una doccia «unico momento per liberare i pensieri e le emozioni di una giornata qualunque, lontano da tutto il resto». ‘Lol’ sono i luoghi vissuti «messi in relazione con il vissuto social e la voglia di evadere e andare oltre».
Per quanto concerne ‘Ondaverde’, questa rappresenta «l’impossibilità di proseguire dopo una relazione finita, nonostante davanti a sé, apparentemente, non vi siano ostacoli». E’ la visione ironica di una società e del mondo nel marasma delle situazioni che viviamo attualmente ad animare ‘Abbraccione’, dove però troviamo anche «la voglia di unità per provare a essere migliori o, quantomeno, diversi».
Invece, ‘Asmr’ parla di qualsiasi forma di dipendenza trattata su un tappeto Asmr (Autonomous Sensory Meridian Response) e in ‘Maximalismo’ troviamo «la voglia di minimalismo che si contrappone alla voglia di non riuscire a non eliminare cose di cui pensavamo di non aver bisogno e accettarlo».
Algida’ parla di mare, di estate, delle «sensazioni perse di anni fa e il desiderio di ricominciare per l’ennesima volta un qualcosa che non esiste più».
Infine, ‘Tropicale’ vede il secondo featuring con Lo Sgargabonzi, che Internazionale ha definito ‘il miglior scrittore comico italiano: «ancora una voce narrante nei panni di un personaggio completamente fuori dalle righe nella sua spiaggia post-apocalittica».

Ma più di tutte le spiegazioni, valgono le canzoni e, quindi, non resta che ascoltare il nuovo lavoro di questo cantautore.

TRACKLIST

  1. Rinascente
  2. Uninettuno
  3. Doccia
  4. Lol
  5. Ondaverde
  6. Abbraccione
  7. Asmr
  8. Maximalismo
  9. Algida
  10. Tropicale feat. Lo Sgargabonzi
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