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Due inediti e mezzo per la deluxe edition di ‘INFERNVM’ di Claver Gold e Murubutu

Due inediti e mezzo. Con questo ‘biglietto da visita’ si presenta la deluxe edition di ‘INFERNVM’ di Claver Gold e Murubutu, che è appena uscito per la Glory Hole Records in versione in vinile.

Un anno ‘dantesco’ – Non è certamente uscito in un momento facile, ‘INFERNVM’: lo scorso anno, in pieno lockdown, infatti, Claver Gold e Murubutu decisero di pubblicare l’album che ripercorre alcune vicende dantesche. Un modo per anticipare e celebrare i 700 anni della morte del Sommo Poeta.

Una scelta affatto scontata, poiché, come abbiamo visto, molti artisti hanno deciso che, a fronte della pandemia dilagante, era preferibile attendere tempi migliori per un’uscita importante, quale quella di INFERNVM di fatto era. Una scelta, però, che ha pagato i due artisti, poiché l’apprezzamento al lavoro non è certamente mancato. E, anche in termini di vendite, l’album ha avuto un buon riscontro, dimostrando che la loro teoria che ci fosse voglia di contenuti e che questa fosse ampliata in qualche misura proprio dalla situazione contingente, era sicuramente valida.

Quello che, invece, non è riuscito loro è stato il portare ‘INFERNVM’ sui palchi, a causa delle continue sospensioni dei concerti che, di fatto, hanno fatto, prima posticipare, poi annullare le date già fissate. Peccato. Ma ci sarà sicuramente tempo per riappropriarsi anche della dimensione live di questo album.

I festeggiamenti del primo anno di vita – Come potevano festeggiare il primo anno di vita di questo album? Nella maniera migliore: pubblicandone la versione in vinile, arricchita da due inediti e mezzo. Ed ecco che INFERNVM torna a essere protagonista.
L’annuncio della deluxe edition è arrivato nel ‘Dantedì’, quando Murubutu e Claver Gold hanno fatto sapere ai fan che ci sarebbero state due tracce completamente inedite e un remix di una già presente nella prima versione dell’album, ma arricchita da un ospite di eccezione che contribuiva con una sua strofa.

Lucifero – E, quindi, partiamo dal ‘mezzo’ poiché è più facile. Cioè, da ‘Lucifero’, la traccia che si avvale della presenza di En?gma e della produzione di James Logan, in questa nuova versione.
Delle tre ‘novità’ è quella che forse stupisce meno. Ma è anche vero che va a intervenire non su un brano ‘forte’ dell’album, fin dalla prima edizione. ‘Lucifero’, pur restando un buon pezzo, resta un gradino più in basso rispetto ad altre canzoni presenti nell’album. La strofa inserita da En?gma cerca di dare forza al brano, ma ci riesce solo parzialmente. In realtà né lo snatura, né lo rafforza in modo determinante. Sull’inserimento di un ‘coro femminile’ del ritornello, poi, si può discutere. Sembra una scelta che dovrebbe spingere il brano, ma alla fine lo appesantisce, rendendo la produzione ancora più ‘barocca’ rispetto all’originale. Il pezzo, a distanza di un anno, continua a stare saldamente in piedi sulla parte di Murubutu e su un ritornello azzeccatissimo, ma non si può annoverare tra quelli meglio riusciti dell’album.

I Giganti – E’ invece totalmente inedito ‘I Giganti’. Il brano è musicalmente parente stretto de ‘Le Malebranche’ (ma anche di ‘Caronte’), solo che Malebranche ha una forza intrinseca, che il suo ‘successore’ non presenta. Per contro, può contare su un ritornello perfetto per far diventare il brano uno di quelli che non ti esce dalla testa nemmeno se glielo chiedi per favore. E’ sicuramente un brano più leggero rispetto agli altri presenti nella versione originale di INFERNVM, ma è anche vero che si inserisce perfettamente nel contesto dell’album, andando in fondo ad alleggerirne il contenuto complessivo e questo sicuramente non è un dato negativo. Anzi.
Alla fine, il solo problema de ‘I Giganti’ è che deve confrontarsi con una tracklist di una qualità altissima ed è difficile inserirsi in un contesto del genere, reggendo il paragone con quanto uscito in prima battuta. Però, alla fine, ce la fa senza grandi problemi e riesce a ritagliarsi un suo spazio di tutto rispetto.

Beatrice – Si sale ancora uno scalino (forse anche più di uno), invece, con ‘Beatrice’, terzo inedito e primo ad essere uscito, accompagnato da un video molto sobrio, che mette in evidenza soprattutto il testo. Un testo sicuramente notevole, completamente incentrato su Beatrice, protagonista della Divina Commedia, ma che, nella versione originale dell’album, ovviamente parlando della prima cantica, non aveva trovato un suo spazio. Un brano che però forse mancava dal punto di vista filologico, poiché dà un senso anche agli altri. O, comunque, sicuramente non ci sta per niente male e aggiunge un tassello in più per entrare in questa rilettura dell’opera dantesca.  
Ma ‘Beatrice’ è anche un pezzo decisamente notevole sia dal punto di vista della produzione – affidata a Gian Flores che qua fa veramente un grande lavoro -, sia da quello del testo. O meglio, dei testi che si intrecciano in maniera perfetta. Più romantica (e forse più legata agli stilemi stilnovisti) quella di Murubutu. Più ancorata alla Divina Commedia quella di Claver Gold. Le due parti sono congiunte dall’ottimo ritornello affidato alla poetica di Tmhh che, come sempre, riesce a inserirsi perfettamente nell’atmosfera della canzone.

Insomma, tre brani nuovi che arricchiscono quella che, nel 2020, è sicuramente stata una delle uscite più interessanti in assoluto e, quindi, l’edizione in vinile – peraltro andata esaurita in sole 24 ore, fatto che dovrebbe far pensare alla Glory Hole a una ristampa – diventa un qualcosa di imperdibile e che va ad arricchire il panorama delle uscite di questi primi mesi del 2021.

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