Anticipato dai singoli “Cielo Aperto” e “Città Vuota”, arriva “Futuro Dirigibile”, l’attesissimo debut album di Rea.
Fin dalle prime note, è chiaro come il titolo non sia una scelta casuale, ma la chiave di volta per accedere all’universo interiore e musicale di questa promettente artista.
Nelle sue stesse parole, “Futuro Dirigibile” incarna il suo peculiare rapporto con la musica, un parallelismo affascinante tra la maestosità eterea di un dirigibile e la vastità inesplorata del suono. Rea ci ricorda con la sua musica e i suoi testi come questi rari giganti dell’aria, soppiantati dalla velocità degli aerei ma mai del tutto dimenticati nell’immaginario collettivo, racchiudano un fascino intrinseco, un misto di potenza e delicatezza.
Ed è proprio questa dualità a permeare le otto tracce che compongono l’album. “Futuro Dirigibile” si presenta come un viaggio sonoro stratificato, dove melodie avvolgenti si alternano a ritmi più incalzanti, creando un dinamismo che cattura l’ascoltatore e lo trasporta in un paesaggio emotivo variegato. Si percepisce una cura meticolosa per gli arrangiamenti, con sonorità che spaziano dall’elettronica sofisticata a tocchi acustici più intimi, tessendo una trama sonora che avvolge la voce intensa e interpretativa di Rea.
I singoli apripista avevano già lasciato intravedere le coordinate stilistiche dell’album: “Cielo Aperto” con la sua ariosa melodia e il suo senso di liberazione e “Città Vuota” con la sua malinconica introspezione e il suo ritmo pulsante. Ma l’ascolto completo di “Futuro Dirigibile” rivela una profondità e una coerenza narrativa sorprendenti per un’opera prima. Ogni brano ha una sua atmosfera peculiare e il proprio racconto, ma sono tutti interconnessi da un filo conduttore fatto di ricerca interiore e riflessioni sul presente.
La metafora del dirigibile si fa ancora più intensa quando Rea accenna alla sua fragilità, al ricordo di esplosioni che potevano vanificare in un istante la meraviglia del viaggio. Questa consapevolezza della precarietà della bellezza e dell’esistenza si insinua tra le righe dei testi, conferendo all’album una sottile malinconia, un’ombra che non offusca la luce, ma la rende più intensa e consapevole.
«Non so quale sarà il destino del mio dirigibile ma il viaggio è così affascinante che ho pagato il biglietto e ci sono salita», dice Rea che, con questa frase fa perfetta sintesi dello spirito di “Futuro Dirigibile”: un’immersione in un universo sonoro personale e affascinante, con la consapevolezza che ogni viaggio, per quanto straordinario, è intrinsecamente fragile.
Maria Mircea, in arte Rea, è una cantautrice bolognese classe 2003. Inizia a cantare già dall’età di 7 anni affiancando il perfezionamento della voce allo studio del piano alla Music Academy della sua città. Successivamente nasce il progetto degli “Illumo” insieme a Michael Caldi (Marka), che successivamente diventerà suo produttore.
Compiuti i 18 anni, la cantautrice riesce a guadagnarsi un banco all’interno della scuola di Amici di Maria De Filippi. Il percorso dura 5 mesi ed una volta terminato Rea sente la necessità di raccontare la sua esperienza dal grande impatto emotivo attraverso la creazione del suo primo EP “Respiro”, che vede la collaborazione con il produttore e caro amico di infanzia Micheal Caldi (Marka). L’EP viene pubblicato nella primavera del 2022 e Rea inizia ad esibirsi su diversi palchi, come quello del Primo Maggio in Piazza Maggiore a Bologna o del Locomotiv Club (BO) per poi portare avanti un ricco tour di date che culmina con l’apertura del concerto di Dean Lewis nell’estate del 2023 e con l’apertura dell’unica tappa nel Nord Italia del tour “Indoor Garden Party” di Russell Crowe. Nell’autunno 2024 il brano “Cielo Aperto” riesce a passare le prime selezioni di Sanremo Giovani ed arrivare fino alle audizioni finali, dove entra a pieno titolo fra i 24 artisti in gara presentando il brano dal vivo su Rai Due durante le selezioni condotte da Alessandro Cattelan.
Il brano pur non riuscendo ad approdare all’Ariston riesce comunque ad inserirsi in molte playlist editoriali, una tra queste SCUOLA INDIE con la sua immagine come copertina.
TRACKLIST
01. Futuro (Intro)
02. Città Vuota
03. Tempesta Solare
04. Ruggine
05. Quasi Quasi
06. Temporale
07. Cielo Aperto
08. La Fine Del Mondo
09. Dirigibile (Outro)
