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Tra impulso e controllo: l’esordio di Marti Stone & El Santonada

Con “Sugar Craving”, Marti Stone & El Santonada mettono a fuoco i contorni di un progetto che si muove lungo una linea di tensione costante tra impulso emotivo e costruzione sonora. Il brano si colloca in un territorio ibrido, dove la club culture incontra una scrittura introspettiva, fondendo drum and bass e un’estetica pop dalle tinte scure.

La traccia lavora su un dualismo evidente: da una parte il ritmo incalzante, fisico, dall’altra un testo che scava in una dimensione più fragile e contraddittoria. L’amore viene progressivamente svuotato della sua retorica tradizionale e reinterpretato come bisogno, come impulso che consuma più della distanza stessa. Il passaggio tra italiano e inglese contribuisce a rafforzare questa oscillazione tra controllo e perdita, lucidità e deriva.

Il ritornello insiste su una formula ripetitiva e quasi ossessiva, che funziona come una dichiarazione disillusa: non è amore, è craving. Le strofe, invece, alternano accumulo e rilascio, mentre la produzione accompagna e amplifica questa dinamica, costruendo un ambiente sonoro denso ma leggibile.

Il progetto nasce dall’incontro tra la scrittura diretta di Marti Stone e l’impianto produttivo di El Santonada. Il risultato è un linguaggio che loro definiscono “rbass”, un punto di contatto tra l’espressività dell’r&b e la spinta dell’elettronica. In questo equilibrio instabile, il corpo diventa spazio emotivo e il suono un mezzo per renderlo tangibile.

“Sugar Craving” si inserisce come primo capitolo di un percorso più ampio, che proseguirà con due ep e culminerà in un album pensato come sintesi degli opposti che attraversano il progetto. Parallelamente, l’attività live continua a svolgere un ruolo centrale: una dimensione in cui i brani vengono messi alla prova e ridefiniti, contribuendo a consolidare l’identità del duo.

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