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Comfort in the Silence, Pinhdar tra trip-hop, darkwave e atmosfere cinematografiche

I Pinhdar tornano con il nuovo album “Comfort in the Silence”, anticipato dai singoli “Red” e “Mute”, confermando il loro ruolo centrale nel definire il linguaggio del trip-hop/dark in Italia. Il duo milanese consolida con questo lavoro una cifra sonora unica: stratificata, cinematografica e di respiro internazionale, costruita nel tempo con visione e attenzione ai dettagli.

L’album rappresenta un’evoluzione naturale del percorso iniziato con i lavori precedenti, affondando le radici nel trip-hop di matrice bristoliana e rielaborandolo in una fusione personale di darkwave, elettronica e atmosfere cinematiche. Pur nato in Italia, il progetto si proietta su un orizzonte europeo e britannico, ottenendo l’attenzione della critica UK e aprendo la strada a concerti in Inghilterra e collaborazioni con produttori di spicco, fino alla firma con l’etichetta cult Fruits de Mer Records.

Rispetto al disco precedente, la ricerca dei Pinhdar punta a una coesione più profonda: ogni brano mantiene la propria identità ma trova pieno senso nel flusso complessivo dell’album. L’elettronica si integra con naturalezza nel tessuto sonoro, diventando parte strutturale di un universo musicale immersivo.

La produzione è curata dai Pinhdar, con il mix affidato a Ian Caple (Tricky, Martina Topley-Bird) e la partecipazione al basso di Lee Pomeroy (Archive). Ritmiche trip-hop stratificate, chitarre darkwave e atmosfere evocate dalle linee di Max si combinano con la voce magnetica e intensa di Cecilia, trasformando l’ascolto in un’esperienza intensa e cinematica, capace di trasportare l’ascoltatore in un mondo sonoro unico e stratificato.

Con “Comfort in the Silence”, i Pinhdar consolidano una posizione di rilievo nel panorama nazionale, confermando la loro capacità di costruire un sound personale e di respiro internazionale.

I PINHDAR sono un duo di Milano che riporta al centro un linguaggio sonoro unico nel panorama contemporaneo nazionale: il trip-hop bristoliano degli anni ’90, sottratto alla nostalgia e rielaborato con coerenza in una forma personale e riconoscibile. Un’architettura sonora che fonde la profondità oscura della darkwave con un’elettronica elegante e strutturale, attraversata da una voce femminile magnetica.
Si definiscono “creatori di realtà parallele”: le loro canzoni aprono mondi immersivi in cui linee vocali evocative si intrecciano a una chitarra dal timbro inconfondibile — melodica, tagliente, attraversata da riverberi modulati — sospesa su ritmiche ipnotiche e atmosfere scure, con sfumature ambient, post-rock ed elettronica contemporanea.
Il progetto conta due album pubblicati, entrambi scritti, arrangiati e prodotti dal duo.
Il debutto, Parallel (Fruits de Mer Records – 2021), è stato finalizzato con Howie B (Björk, U2) durante il lockdown.
Il più recente, A Sparkle on the Dark Water (Fruits de Mer Records – 2024), nasce dalla collaborazione con Bruno Ellingham (Everything But The Girl, Massive Attack, New Order, UNKLE) ed esplora il rapporto tra uomo e natura attraverso un linguaggio poetico e introspettivo.
Tra suggestioni ambient, post-rock ed elettronica contemporanea, i PINHDAR dipingono paesaggi sonori cinematografici in cui tensione emotiva e profondità narrativa si fondono in un’estetica intensa e immersiva.

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