Con Corso Cavallotti 28, Pit Coccato firma il suo primo lavoro in italiano, segnando un passaggio decisivo nella propria scrittura musicale. Al centro dell’EP c’è il tema della salute mentale, affrontato con profondità e intimità: la vulnerabilità diventa un elemento di riflessione e presa di coscienza, trasformando fragilità ed equilibrio emotivo in strumenti di valorizzazione personale. L’EP si muove tra introspezione e osservazione della contemporaneità, esplorando le tensioni che caratterizzano la generazione attuale, tra retorica del successo, instabilità economica, conflitti globali e un senso di distacco da un mondo adulto percepito come incapace di garantire un futuro stabile.
Musicalmente, Pit Coccato intreccia chitarre elettriche e acustiche con arrangiamenti di derivazione anglosassone, richiamando riferimenti a band come Radiohead, Pavement, Pixies e Sparklehorse. La voce e i cori di accompagnamento giocano un ruolo centrale, evocando miti della sua adolescenza come Tom Waits e Mark Lanegan, e i duetti con PJ Harvey, contribuendo a costruire un clima emotivo intenso e avvolgente.
L’EP prende il titolo dall’indirizzo in cui Pit Coccato è cresciuto, simbolo di un punto di partenza e di ritorno. È qui che l’artista ha cominciato a scrivere canzoni in italiano, con la volontà di utilizzare la lingua della propria comunità, dei legami familiari e dell’amicizia, pur mantenendo lo spirito temerario e romantico che lo aveva caratterizzato nelle prime composizioni in Irlanda, dove ha vissuto l’adolescenza.
Corso Cavallotti 28 racconta la condizione di una generazione che si muove tra tristezza, solitudine e il bisogno di trovare un equilibrio, evocata attraverso immagini di precarietà, fragilità condivisa e momenti di resistenza emotiva. Pit Coccato dedica il lavoro a coloro che hanno lottato e non hanno trovato il proprio equilibrio, facendo emergere un senso di comunità e partecipazione emotiva che attraversa tutte le tracce dell’EP.
L’EP si conferma così come un progetto di introspezione contemporanea, in cui fragilità, identità e legami personali diventano il centro di una narrazione musicale che fonde indie, rock alternativo e sensibilità cantautorale, aprendo un dialogo diretto con il vissuto dei suoi ascoltatori e della propria generazione.
Cantautore e polistrumentista di Novara, Pit Coccato ha passato buona parte dei suoi vent’anni a inseguire canzoni, palchi e strade senza pedaggi.
Il suo primo disco “What I Need” (2020), a cui collabora anche Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi, O.R.k.), e il tour di circa 70 date costruiscono un’identità definita e riconoscibile di Pit.
Con l’EP “Tales Of Lonely Nights” (2023) Pit dà prova della propria crescita artistica e musicale. Con la collaborazione di Daniele Celona e una produzione in cui chitarre, armonizzazioni ed elettronica si uniscono, Pit crea un sound fresco e mai stancante.
Il nuovo EP in uscita nel 2026, interamente in italiano e affrontando temi legati alla salute mentale, è ora una svolta più diretta, personale e sincera senza perdere quel sound caratteristico dei precedenti lavori.
Negli anni ha condiviso il palco con artisti e musicisti come Marlene Kuntz, Afterhours e Manuel Agnelli, Tre Allegri Ragazzi Morti, Moltheni e molti altri.
TRACKLIST
01. Fuoco cammina con me
02. Metodo
03. Torna a casa Lessie
04. Guarirai
05. Corso Cavallotti 28
