È online il videoclip ufficiale di “Driver Idle”, il nuovo brano dei C’mon Tigre uscito a fine aprile, con il featuring del rapper e songwriter newyorkese Perry Maysun. Il singolo segue “K//A\K//A”, pubblicato a settembre 2025, e aggiunge un nuovo tassello al percorso che conduce al prossimo album del duo bolognese.
Musicalmente, “Driver Idle” si costruisce su una produzione stratificata che intreccia una melodia dalle suggestioni etniche con un urban groove profondo, dando vita a un suono compatto e anticonvenzionale. Perry Maysun — attivo sulla scena Alt Hip-Hop sperimentale con oltre 25 milioni di stream e una discografia che supera i venti progetti — porta uno stile crudo e introspettivo, costruito attorno a temi di salute mentale, dolore e identità, che si innesta coerentemente sull’estetica del brano.
Il video, invece, funziona come una struttura a rivelazione ritardata. Tutto comincia con quello che sembra un delirio: un uomo intrappolato in un recinto all’aperto, circondato da enormi orsacchiotti di peluche rosa che rimbalzano con la logica di un incubo. Solo nell’ultimo fotogramma si capisce che il recinto è una cella, e gli orsacchiotti i compagni di prigionia. Il sogno era il dopo. La prigione era già il finale.
In mezzo, il video attraversa registri diversi senza preavviso: il protagonista si dipinge il viso davanti a uno specchio — più maschera che trucco — ed esce in un contesto costiero e tropicale, da qualche parte nella latitudine della Giamaica senza mai dichiararlo. Incontra una donna vestita e dipinta esattamente come lui, che lo conduce verso un furgone dove altri li aspettano, tutti con lo stesso codice visivo condiviso. L’atmosfera è compressa ed elettrica. Quello che la banda sta per fare non è legale, ma il coordinamento non detto e il costume condiviso assomigliano meno alla criminalità e più a un meccanismo di sopravvivenza collettiva. Una micro-ancora, quando il quadro più grande ha smesso di avere senso.
La sequenza culmina in una dancehall piena di corpi, interrotta dall’irruzione della polizia. L’immagine finale è il furgone schiantato, il cofano che fuma, e decine di orsacchiotti rosa che si rovesciano sull’asfalto dai portelloni aperti. “Il protagonista attraversa memoria e presente, cercando un accesso, un orientamento”, spiegano i C’mon Tigre. “Casa, a volte, è solo chi resta accanto a te, e quando il sistema smette di funzionare, l’unica via è spezzarne il ritmo e abitare il vuoto.”
“Driver Idle” si inserisce in una direzione artistica che C’mon Tigre esplora da tempo e che con il prossimo album intende approfondire ulteriormente: la possibilità di tenere insieme elettronica e tradizione, corpo e macchina, ritualità e sperimentazione, senza che nessuno dei due lati prevalga o venga ridotto a citazione. I brani pubblicati finora hanno trovato una prima forma pubblica con “Lumina – Immersive Frequencies, a Technological Dancefloor”, concerto-spettacolo presentato al Robot Festival di Bologna e a JazzMi a Milano nell’autunno 2025 — una presentazione non dichiarata del prossimo lavoro.
Attivo dal 2014, C’mon Tigre è un duo che incarna l’anima creativa di un collettivo più ampio, composto da musicisti che condividono la spinta a spingersi oltre i confini del genere. Con quattro album all’attivo — l’ultimo dei quali, Habitat, pubblicato a fine 2023 — il progetto ha consolidato nel tempo un’identità in cui musica e arti visive si influenzano costantemente, raggiungendo un pubblico sempre più trasversale senza mai cedere all’immediatezza come unico criterio.
LE DATE DEL TOUR
9 maggio Cesena – Teatro Bonci
11 luglio L’Aquila – Orbeat Festival
18 luglio Modena – Jazz Open
19 luglio Gualtieri (RE) – Teatro Sociale
11 agosto Lamezia Terme (CZ) – Color Fest
