La rivista Musica Jazz, punto di riferimento della scena jazz italiana e internazionale da oltre ottant’anni, ha annunciato i vincitori dell’edizione 2025 del Top Jazz, il prestigioso referendum annuale che premia i protagonisti del jazz sulla base del voto dei critici specializzati. A emergere quest’anno sono due trombettisti di generazioni diverse ma ugualmente rappresentativi della vitalità del jazz italiano: Enrico Rava, eletto Musicista dell’anno, e Jacopo Fagioli, che si aggiudica il riconoscimento come Nuovo Talento.
Figura centrale del jazz europeo, Enrico Rava è da decenni una delle voci più autorevoli e riconoscibili del panorama internazionale. Musicista dalla poetica lirica e intensa, capace di rinnovarsi costantemente senza mai perdere identità, Rava continua a distinguersi per una freschezza d’ispirazione che rende ogni suo progetto unico e attuale.
Il trombettista sarà in concerto il 25 febbraio a Monopoli con il suo quintetto Fearless Five. In vista dell’uscita del nuovo album, prevista per la primavera, Rava darà inoltre il via a un lungo tour che partirà venerdì 3 e sabato 4 aprile dal Blue Note di Milano, per poi toccare città come Correggio, Bologna, Vicenza, Mantova e molte altre tappe in tutta Italia.
Accanto a un maestro riconosciuto a livello mondiale, il Top Jazz 2025 premia anche una delle voci più promettenti della nuova generazione. Jacopo Fagioli, trombettista toscano nato a Prato nel 1997, si è rapidamente affermato come uno dei giovani musicisti più interessanti del jazz contemporaneo.
Diplomato con lode al Conservatorio e forte di una formazione che intreccia jazz e musica contemporanea, Fagioli ha pubblicato di recente per Aut Records il suo secondo album da leader, Dialogue. Un lavoro in quartetto dalla forte identità espressiva, che affronta temi complessi e attuali come il potere, il dominio, la crisi climatica e il greenwashing, accanto a riflessioni su spiritualità, identità ed eredità culturale.
«Non ho fatto questo disco per cercare delle risposte – spiega Fagioli – ma per lasciare spazio alle domande. Dialogue è un tentativo sincero di comunicare, di mettersi in ascolto, di abitare il confronto senza evitarlo».
Oltre ai suoi progetti jazzistici, Fagioli ha condiviso il palco con la cantautrice Emma Nolde, collabora con la cantante di origine turca Burçin Cingöz e nel mese di febbraio sarà impegnato in diversi concerti all’interno del quartetto guidato da Simone Alessandrini, insieme a Giacomo Ancillotto e Ferdinando Romano.
La doppia affermazione di Enrico Rava e Jacopo Fagioli restituisce l’immagine di un jazz italiano vitale e in continua evoluzione: da un lato la grandezza artistica di un protagonista assoluto, dall’altro la ricchezza espressiva di un giovane talento capace di contribuire con forza e visione al futuro del linguaggio jazzistico.

