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Gia Margaret: ho ritrovato la voce, e con lei me stessa. Il 24 aprile esce il nuovo album

C’è qualcosa di profondamente paradossale nella storia di Gia Margaret: ha trovato la sua voce artistica nel momento in cui l’ha perduta.
La cantautrice di Chicago — musicista totale, una di quelle rare creature che compone, suona, canta e produce ogni singola nota da sola — sta per pubblicare Singing, quarto album della sua carriera e secondo per Jagjaguwar. Un titolo che sembra semplice, persino ovvio. Ma dietro quella parola c’è un intero universo di silenzio, pazienza e rinascita.

Anni fa, un infortunio alla voce ha fermato tutto. Non un blocco creativo, non una crisi di ispirazione: proprio la capacità fisica di cantare, spezzata. Per molti artisti sarebbe stata la fine. Per Gia Margaret è diventata una porta.

Con Mia Gargareth (2020) e poi con il magnifico Romantic Piano (2023), ha esplorato territori quasi interamente strumentali, avvicinandosi a una forma intima e artigianale di ambient music — sulla scia di maestri come Ernest Hood e The Books. Melodie che non chiedono parole perché le parole sarebbero di troppo. Il brano Hinoki Wood, novanta secondi di nostalgia pura, è diventato virale su TikTok toccando qualcosa di difficile da nominare: quella malinconia dell’innocenza che pensavamo di aver dimenticato.

Ora che la sua voce fisica è guarita — e quella artistica è più definita che mai — Gia chiude il cerchio. Singing è il suo primo album “cantato” dal 2018. Ma non è un ritorno: è un arrivo.

Registrato tra Londra, Eau Claire e Chicago nel corso del 2024 e 2025, Singing suona come un disco che respira. Le linee di pianoforte sono morbide come un respiro sul vetro; le canzoni sono immediatamente riconoscibili come brani pop, eppure si muovono con la fluidità intuitiva dell’ambient. Come un giardino naturale in cui tutto cresce in armonia, senza che nessuno abbia deciso esattamente dove.

«Quando sono guarita, ho sentito una grande pressione interna: dovevo tornare forte. Non sapevo più chi fossi. È stato come ricominciare da capo, riconnettendomi a parti molto antiche di me».

Intorno a lei, una costellazione di collaboratori che sembrano scelti dal destino più che dall’agenda: Guy Sigsworth dei Frou Frou, David Bazan, Amy Millan, Deb Talan, Kurt Vile, Sean Carey. Il collaboratore storico Doug Saltzman co-produce gran parte del disco. «Molti di questi incontri sono capitati quasi per caso», racconta Gia. «Come se loro avessero sentito qualcosa in me che, in fondo, era stato influenzato da loro.»

C’è un’altra rivelazione nascosta dentro Singing: Gia Margaret produttrice. Non una novità in senso stretto — ha sempre avuto il controllo sul suo suono — ma questa volta qualcosa si è aperto diversamente. «Mi sono resa conta che produrre mi piace davvero. Sentivo che mi stavo perdendo qualcosa a non esplorarlo da sola.» Ogni suono è posizionato con cura millimetrica, senza perdere vitalità. La sensibilità affinata negli anni di silenzio non è scomparsa: si è trasformata in un filtro attraverso cui passa tutto, anche le canzoni che adesso hanno voce.

L’ultima traccia si chiama E-Motion. È lì che Gia ha capito di essere arrivata da qualche parte. «È un po’ spirituale», ammette con quella franchezza disarmante che caratterizza il suo modo di parlare di musica. «Mentre lavoravo al disco sentivo come se il mio chakra della gola si stesse aprendo. Quando sono arrivata a E-Motion ho pensato: sono alla fine di un ciclo. Ora sono pronta ad andare avanti.»

Singing è questo: un album che porta il peso di tutto ciò che non è stato detto, e la leggerezza di chi ha imparato che il silenzio non è assenza. È preparazione.

Singing uscirà il 24 aprile per Jagjaguwar.

TRACKLIST

1. Everyone Around Me Dancing
2. Cellular Reverse
3. Alive Inside
4. Moon Not Mine
5. Rotten
6. Rotten Outro
7. Good Friend
8. Phenomenon
9. Ambient for Ichiko
10. Phone Screen
11. Guitar Duo
12. E-Motion

INFO:
https://giamargaret.net/
www.instagram.com/giamargaret/ 

1 pensiero su “Gia Margaret: ho ritrovato la voce, e con lei me stessa. Il 24 aprile esce il nuovo album

  1. davvero complimenti per aver dato spazio a Gia Margaret.
    Credo sia l’unico sito italiano che parli di questa artista che personalmente trovo straordinaria e di una sensibilità rara.
    (album bellissimo)

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