Con Traduzioni, i Tristitropici fanno il passo che i due ep precedenti lasciavano intuire senza del tutto compierlo. Il trio emiliano aveva già mostrato, nell’omonimo debutto autoprodotto e nel successivo Magical Animal per Slowth Records, una certa attitudine a costruire paesaggi sonori immaginifici, sospesi tra cantautorato e una sensibilità ritmica non convenzionale. Il primo album, pubblicato da Brutture Moderne in vinile edizione limitata, consolida quella direzione e la porta su un terreno più definito.
Le otto tracce di Traduzioni hanno due caratteristiche che le distinguono nettamente dal lavoro precedente: un uso della voce più centrale e consapevole, e una sezione ritmica più marcata, che spinge il suono verso una poliritmia a tratti avvincente senza mai perdere la qualità sognante che è da sempre la cifra del gruppo. Non è un equilibrio scontato, e il fatto che regga per tutta la durata del disco è uno dei meriti principali di questo lavoro.
Il titolo non è decorativo. Traduzioni riflette un’operazione linguistica precisa: la lingua principale è l’italiano, ma è un italiano contaminato — da forme dialettali, dall’inglese, dal francese, da qualche incursione nel latino — in un impasto che oscilla tra lirismo e boutade senza mai scivolare nel nonsense. È una scelta che dà spessore ai testi e li rende meno lineari di quanto sembrino a una prima lettura, invitando a tornare sopra.
Il singolo anticipatore “Passaggio” è un buon punto d’ingresso, ma il disco guadagna con l’ascolto in sequenza. Se i Tristitropici si erano costruiti una reputazione attraverso la creazione di altrove fantastici — mondi paralleli abitabili attraverso la musica — con Traduzioni sembrano più interessati a smontare quell’altrove che a costruirne uno nuovo: a portarlo alla luce, a svelarne le cuciture, a tradurlo appunto. È un cambio di prospettiva maturo, che rende questo primo album qualcosa di sicuramente interessante.
TRACKLIST
01. Estinzione
02. Gioco
03. Più mai che me
04. Prossimità
05. Disobbedienza
06. Comportamento
07. Molle mare
08. Passaggio
