Anticipato dalla pubblicazione della title-track, il nuovo progetto discografico di Azzurra Buccoliero, nota con lo pseudonimo di Nebüla, approda sul mercato sia in formato fisico che sulle piattaforme digitali.
Il lavoro, intitolato Urobori e pubblicato sotto l’egida di Nos Records, si configura come un ep di sei tracce in cui la musicista salentina — qui nel doppio ruolo di cantante e sassofonista — esplora un perimetro sonoro piuttosto stratificato.
Le composizioni si muovono agilmente tra suggestioni alt-rock, venature dreampop e richiami alle estetiche shoegaze e new wave, delineando un universo espressivo che trova la sua coerenza in una riflessione sulla ciclicità universale.
Il disco si sviluppa come un vero e proprio concept focalizzato sulla natura ripetitiva degli eventi e dei comportamenti umani. L’apertura è affidata ad Alberi, un’introduzione che sposta l’attenzione sulla dimensione molecolare dell’esistenza e sulla trasformazione della materia come forma di rinascita. Questo legame con la terra si fa più esplicito in Deriva, brano che affronta il tema della nostalgia attraverso l’inserimento di field recording catturati presso le Orte di Otranto; qui il discorso si amplia fino a toccare il dramma di chi cerca un approdo sicuro, spesso a costo della vita. La narrazione vira poi verso estetiche orientali con Lost in Tokyo, un esplicito omaggio alla cinematografia di Sofia Coppola, prima di tornare al cuore del progetto con Urobori. Nella traccia centrale, il simbolo del serpente che si morde la coda diventa una metafora, non priva di ironia, della routine di sopravvivenza che caratterizza la condizione del musicista precario.
La parte conclusiva del lavoro accelera su frequenze più marcatamente rock e new wave. Prototipi offre una visione critica della pressione sociale verso l’omologazione, descrivendo un mondo che premia esclusivamente chi si adegua a modelli preimpostati. Il cerchio si chiude idealmente con Recycle, riflessione sulla reincarnazione e sulla ricerca di un senso compiuto all’interno di un’esistenza limitata. Attraverso questo percorso, Nebüla utilizza la propria voce e lo strumento per veicolare punti di vista su concetti universali spesso trascurati, confermando una cifra stilistica votata all’introspezione e alla commistione tra l’elemento onirico e la critica sociale.
TRACKLIST
01. Alberi
02. Deriva
03. Lost In Tokyo
04. Urobori
05. Prototipi
06. Recycle
