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Il suono del domani: tre nuovi nomi internazionali entrano nell’universo de La Prima Estate

C’è un momento, nei festival che contano davvero, in cui la line up smette di essere solo un elenco di nomi e diventa una dichiarazione d’intenti. È esattamente quello che sta succedendo con La Prima Estate, che continua a cesellare il suo programma 2026 aggiungendo tre nuovi tasselli internazionali: Dove Ellis, Don West e The Ramona Flowers. Tre nomi che non riempiono semplicemente gli spazi tra gli headliner, ma raccontano dove sta andando la musica adesso.

Fin dalla sua nascita, il festival ha dimostrato di saper guardare oltre, intercettando artisti capaci di trasformare influenze e identità in qualcosa di vivo, urgente, contemporaneo. Anche questa volta la scelta segue quella traiettoria precisa: affiancare le icone a chi potrebbe diventarlo domani.

Il 26 giugno sarà Dove Ellis ad aprire una serata dominata dal magnetismo oscuro di Nick Cave & The Bad Seeds, insieme alla furia minimale degli Sleaford Mods e alla raffinatezza di Emiliana Torrini. La sua scrittura è fragile e intensa, sospesa tra indie e confessione, capace di trasformare l’intimità in paesaggio sonoro.

Il giorno successivo, il 27 giugno, sarà la volta di Don West, chiamato ad accendere il palco prima di Wolf Alice e dell’attesissimo ritorno dei Gorillaz, passando per le geometrie synth dei Nation of Language. Il suo è un soul elegante, notturno, che guarda alla tradizione senza nostalgia, riscrivendola con sensibilità moderna.

Il 28 giugno toccherà invece ai The Ramona Flowers preparare il terreno per tre nomi che hanno definito l’immaginario di un’epoca: Richard Ashcroft, The Libertines e The Wombats. Il loro suono, che fonde indie rock ed elettronica, vive soprattutto nella dimensione live, dove energia e tensione trovano la loro forma più autentica.

È proprio in questo equilibrio tra presente e futuro che La Prima Estate costruisce la sua identità: non solo un festival, ma uno spazio dove le traiettorie della musica si incontrano, si sfiorano e, a volte, cambiano direzione.

La quinta edizione andrà in scena dal 19 al 21 e dal 26 al 28 giugno nello scenario del Parco BussolaDomani, a Lido di Camaiore. Un luogo che, per sei giorni, diventerà ancora una volta un punto di osservazione privilegiato su ciò che la musica è — e su ciò che sta per diventare.

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