Pubblicato il Lascia un commento

Le distorsioni Congotronics dei Konono Nº1 incontrano la club culture in “Volta”

Il collettivo congolese Konono Nº1 segna il proprio ritorno discografico a quasi dieci anni di distanza dall’ultima produzione con la pubblicazione del nuovo singolo “Volta”, edito dall’etichetta Real World X, divisione della Real World Records. Il brano, che interrompe il lungo silenzio seguito all’album “Konono Nº1 Meets Batida” del 2016, viene distribuito in concomitanza con l’avvio di un esteso tour che vedrà la formazione protagonista nei principali festival estivi europei.

La traccia è il risultato di una collaborazione con il collettivo elettronico francese Montparnasse Musique e si sviluppa come un punto d’incontro tra l’estetica analogica e distorta del gruppo africano e i codici ritmici della club culture contemporanea. L’architettura sonora del pezzo affonda le radici nelle caratteristiche trame ipnotiche del likembé (il pianoforte a pollice tradizionale), supportate da percussioni propulsive e dall’impiego dei celebri sistemi di amplificazione artigianali che storicamente definiscono la sigla stilistica della band, qui integrati in un flusso elettronico dal taglio futuristico.

Fondati a Kinshasa negli anni Sessanta per iniziativa di Mingiedi Mawangu, i Konono Nº1 hanno ottenuto un ampio riconoscimento internazionale grazie alla serie di pubblicazioni “Congotronics” per l’etichetta Crammed Discs. La loro proposta, basata sulla rielaborazione in chiave trance ed elettrificata dei ritmi tradizionali di matrice Bazombo attraverso strumentazioni e microfoni di recupero, ha esercitato una profonda influenza sui circuiti della musica sperimentale, avant-garde e rock alternativa globale.

Nel corso della loro longeva traiettoria artistica, i Konono Nº1 hanno condiviso il palco e lo studio con figure di rilievo come Björk e Herbie Hancock, calcando i palchi di rassegne internazionali come il Coachella e l’All Tomorrow’s Parties, e ottenendo una candidatura ai Grammy Awards per l’album “Live at Couleur Café”. Ricevuto costantemente con favore dalla critica specializzata, il collettivo si ripresenta con un lavoro che ne ribadisce la vitalità espressiva e l’originalità formale, evitando dinamiche nostalgiche per concentrarsi sulla continua rigenerazione del proprio patrimonio sonoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *