La cantautrice californiana Haylie Davis debutta sulla lunga distanza con l’album “Wandering Star”, pubblicato dall’etichetta Fire Records. Il lavoro giunge a compimento dopo una sequenza di singoli che, negli ultimi due anni, hanno messo in luce una proposta artistica radicata nei territori della musica d’autore americana, tra sfumature indie-rock, folk e country.
Originaria di una piccola realtà rurale della California del Nord e successivamente trasferitasi a Los Angeles, la musicista ha sviluppato la propria cifra stilistica all’interno della vitale scena della West Coast, collaborando con figure di riferimento del nuovo cantautorato tradizionale come Sam Burton, Drugdealer e Alex Amen. L’album si configura come un diario intimo e cinematografico che richiama l’estetica e la sensibilità dei primi anni Settanta — con espliciti punti di contatto con l’approccio alla scrittura di icone quali Joni Mitchell e Carole King —, pur mantenendo una forte aderenza alla contemporaneità.
La titletrack “Wandering Star” esemplifica questa inclinazione: si tratta di una ballata pianistica percorsa da venature nostalgiche, sorretta da soluzioni melodiche che evocano le atmosfere interpretative di Karen Carpenter. Altrove il disco amplia la propria gamma espressiva, muovendosi tra il cosmic country di impronta classica rintracciabile in “Horns of Time” e le suggestioni lo-fi folk di “Give Me a Rainbow”. Brani come “I Was Wrong” mostrano invece una maturità interpretativa che la critica ha accostato alle dinamiche espressive di Lana Del Rey e Weyes Blood, unite a una passione introspettiva tributaria della lezione di Gram Parsons.
Interamente incentrato sul racconto di un percorso personale scandito da scelte complesse, transizioni e una rigorosa etica del lavoro appresa in ambito familiare, “Wandering Star” si avvale del supporto strumentale di Sam Burton e della sua band. Il risultato è un esordio che elude le logiche della standardizzazione digitale per concentrarsi sulla narrazione e sulla purezza della forma canzone, posizionando Haylie Davis come una delle voci più interessanti e coerenti della nuova scena folk-pop statunitense.
TRACKLIST
01 Country Boy
02 Golden Age
03 I Was Wrong
04 Born to be Blue
05 Lily of the Valley
06 Give Me a Rainbow
07 Young Man
08 Horns of Time
09 Lonely Too
10 Wandering Star
11 Mourning Dove
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