“Disgusto. Splendore. Coglione” segna il ritorno discografico di Antonovvi, rapper di riferimento della scena underground, con un album pubblicato dall’etichetta indipendente Dichotomic Dreams. Il progetto, composto da undici tracce nella sua estensione digitale e arricchito da un brano aggiuntivo nelle versioni fisica e YouTube, si presenta come un lavoro di sintesi e riscatto personale, sviluppato attraverso un processo di scrittura stratificato e rimodellato nel tempo.
Il disco si muove su un binario interpretativo che l’autore definisce ironicamente come un’altalena tra profondità e superficie. Al centro della narrazione si colloca l’analisi dell’identità alle soglie dei quarant’anni, un momento di transizione esplorato senza filtri protettivi o vincoli stilistici. Il titolo stesso, nato anni fa da un aneddoto personale durante un gioco di società, riassume l’attitudine dissacrante, ironica e autoironica con cui l’artista osserva se stesso e la realtà circostante.
Rispetto alla precedente produzione di Antonovvi, storicamente legata all’immaginario dell’entroterra ligure e della campagna, i testi di questo album adottano una prospettiva più metropolitana. Le canzoni si popolano di un’umanità varia e a tratti grottesca, ritratta nella sua quotidianità di provincia: figure che vanno dall’impiegato statale all’avventore da bar, fino a personaggi specchio delle contraddizioni sociali contemporanee. L’identità artistica del rapper, già membro del collettivo Casa Degli Specchi e noto per la sua attitudine da “menestrapper” estranea alle mode, si conferma poliedrica e capace di unire critica sociale e visioni surreali.
La dimensione sonora è interamente curata dal produttore Erma, storico collaboratore del collettivo, con il contributo dello stesso Antonovvi nella selezione dei campionamenti. I tappeti musicali spaziano dall’hip-hop classico a soluzioni underground, integrando citazioni pop e riferimenti all’estetica degli anni Ottanta. Ad arricchire la struttura del disco concorre una lista di ospiti selezionati, che vede alternarsi al microfono i rapper Tusco, Blo/B, Mefis Depedis e Aarek, insieme alla voce della cantante Chiara Ragnini.
