Con il singolo “M per mafia”, disponibile su tutte le piattaforme digitali, Sheffer torna a delineare la propria proposta musicale attraverso un brano che assume i connotati di un manifesto rap diretto e provocatorio, privo di filtri commerciali. La traccia si sviluppa su un impianto sonoro che unisce influenze elettro-swing, attitudine hardcore e chitarre distorte dall’impatto prettamente live, elementi che costituiscono ormai il tratto distintivo della sua produzione.
Il brano, già collaudato e apprezzato durante le esibizioni dal vivo dell’artista, nasce dall’esigenza di analizzare in modo critico le dinamiche interne all’industria musicale e alla gestione dei circuiti live. Attraverso una scrittura caratterizzata da barre crude e venature sarcastiche, l’autore mette a fuoco i meccanismi di posizionamento e i favoritismi che tendono a penalizzare il merito e l’autenticità degli artisti indipendenti. Lontano dal risolversi in una sterile polemica, il testo utilizza la denuncia come stimolo per proporre un’alternativa basata sulla cooperazione, sulla condivisione dei palchi e sulla creazione di una rete collaborativa solida tra realtà emergenti.
Dal punto di vista della formula sonora, l’opera consolida la direzione artistica di Sheffer, all’anagrafe Daniele Pecoraro. Il musicista, originario della provincia di Milano, ha sviluppato la propria formazione tra rock alternativo e hardcore, fondando già in adolescenza una band metal insieme a Gabriel Bagini, che ancora oggi collabora alle chitarre e alle produzioni del progetto. Questa impronta crossover – definita efficacemente come un ideale punto d’incontro tra l’energia dei Rage Against the Machine e il groove di James Brown – si traduce in una forte attenzione per la dimensione del concerto, inteso come esperienza ad alta intensità.
Dopo aver avviato il percorso solista ed essersi imposto all’attenzione dell’underground milanese con i primi singoli, l’artista ha capitalizzato un periodo di sospensione discografica per concentrarsi sull’attività dal vivo e sulla maturazione della scrittura. “M per mafia” si inserisce in questo percorso di crescita, anticipando un più ampio lavoro in studio in fase di lavorazione, che punta a ridefinire le coordinate del suo stile in chiave sempre più identitaria e consapevole.
