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“NeroPece”: il nuovo progetto di BlackSmith tra rap e narrazione urbana

“NeroPece” è il nuovo capitolo discografico di BlackSmith, pubblicato per Zona Brada Records. Un album interamente scritto, prodotto e interpretato dall’artista, che consolida la sua identità autoriale e segna al tempo stesso un passaggio significativo per l’etichetta pescarese, ampliandone il raggio d’azione oltre i confini regionali.

«È tra strati di catrame che il mio cuore ha ricominciato a palpitare». La dichiarazione d’intenti di BlackSmith introduce un lavoro che si presenta come testimonianza intima e senza compromessi, radicata nell’asprezza della provincia, nell’esperienza della strada e in una visione dell’hip hop distante da mode e algoritmi.

“NeroPece” si sviluppa come una serie drammatica su pellicola: ogni traccia è un episodio dedicato a una diversa sfumatura del nero — inchiostro, catrame, buio — in un equilibrio costante tra rabbia e rinascita. Il disco costruisce un mosaico di cicatrici e speranze, dove il racconto personale si intreccia con una riflessione più ampia sul riscatto e sull’identità.

L’intro “I due princìpi” apre il percorso, seguito da “Alpha”, brano in cui l’artista ripercorre la propria storia di emigrazione: dal piccolo paese della Basilicata, segnato dalla cultura della rinuncia, fino alla Brianza simbolo di benessere e opulenza. Qui prende forma la metafora del predatore e il tema del riscatto sociale, che attraversa l’intero progetto.

Zero Celsius” offre uno sguardo intimo sui rapporti umani e sull’inaridirsi delle relazioni, mentre “Cinedrama” adotta una prospettiva quasi registica: BlackSmith osserva la vita urbana come un lungo piano sequenza, soffermandosi sui volti e sulle fragilità della quotidianità.

Il cuore concettuale pulsa nella title track “NeroPece”, dove la materia più oscura diventa simbolo di ripartenza. Nel catrame, nella densità vischiosa del nero, l’artista individua la forza per ricominciare: un inno alla tenacia che trasforma la solitudine in consapevolezza.

La seconda metà del disco si fa ancora più narrativa. “Dimmi dov’eri” affronta il tema delle amicizie perdute e delle distanze che l’età adulta impone; “Taipan kiss” costruisce un parallelo tra il veleno di un serpente e la scrittura di un rapper, su una base quasi drumless che prepara il terreno a “Macelleria messicana”, manifesto di difesa dell’hip hop autentico contro le derive effimere.

In “Per il tempo che resta” ritorna la dimensione cinematografica con uno storytelling stratificato, mentre “Buio presto” richiama suggestioni visive ispirate all’acquaforte di Francisco Goya, prima di lasciare spazio al realismo crudo di “Vieni via”, concepita come una lettera a un amico detenuto. La chiusura è affidata a “L’ultimo saluto”, un outro che si muove tra amore e disillusione, omaggio critico alla cultura hip hop che ha formato l’artista.

Dal punto di vista sonoro, “NeroPece” sceglie beat essenziali e cupi, privi di virtuosismi superflui, coerenti con l’anima hardcore che caratterizza il percorso di BlackSmith. La produzione è interamente nelle sue mani, mentre arrangiamento, mix e master portano la firma di Gio Lama, figura centrale nella visione di Zona Brada Records. Il risultato è un suono pulito ma potente, capace di valorizzare tanto la scrittura quanto le atmosfere cinematografiche.

L’identità visiva riflette la stessa essenzialità: una grafica costruita sul contrasto tra nero e bianco, valorizzata dagli scatti di Cromantika, che trasformano ritratti minimali in narrazioni intense e personali.

Art director dell’etichetta e ora protagonista in prima linea, BlackSmith sceglie di pubblicare con una realtà con cui ha sviluppato negli anni una forte sintonia artistica. “NeroPece” diventa così non solo un capitolo individuale, ma anche un tassello di una più ampia narrazione di resistenza culturale, radicata nelle province, nelle migrazioni interne e nelle strade.

Un lavoro compatto e coerente, che riafferma una visione dell’hip hop italiano fondata su autenticità, tecnica e coscienza identitaria, lontana dalle scorciatoie e costruita sulla solidità del racconto.

TRACKLIST

  1. I due princìpi
  2. Alpha
  3. Zero Celsius
  4. Cinedrama
  5. NeroPece
  6. Dimmi dov’eri
  7. Taipan kiss
  8. Macelleria messicana
  9. Per il tempo che resta
  10. Buio presto
  11. Vieni via
  12. L’ultimo saluto
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