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Nicolò Carnesi torna nei club con Ananke: mito, destino e visioni notturne

Prosegue il tour nei club di Nicolò Carnesi, un ritorno consapevole ai luoghi in cui la musica prende forma nel contatto diretto con il pubblico. Al centro dei concerti c’è Ananke, il nuovo album pubblicato lo scorso 30 maggio, un lavoro che trova proprio nella dimensione live – elettrica, psichedelica e in full band – la sua espressione più autentica. Un set pensato per restituire sul palco le atmosfere nate in studio, amplificandone la forza evocativa.

Cantautore tra i più riconoscibili della scena indipendente italiana, Carnesi si è distinto negli anni per il talento compositivo e l’originalità della sua poetica: una scrittura ironica e disincantata, unita a un gusto per arrangiamenti ricercati e mai prevedibili. Quattro album di inediti, accolti con grande favore dalla critica, hanno costruito un percorso coerente e personale, capace di evolversi senza perdere identità.

Nel 2022 arriva la riedizione celebrativa di Gli eroi non escono il sabato, suo album d’esordio, pubblicata a dieci anni dall’uscita originale e impreziosita dalle reinterpretazioni di alcuni tra i nomi più rappresentativi dell’indie italiano – da Brunori Sas ad Appino, da Dente a La Rappresentante di Lista, passando per Lo Stato Sociale, Fast Animals and Slow Kids, Dimartino e molti altri – a testimonianza dell’impatto duraturo del disco. Nel 2023 Carnesi pubblica i singoli Dinamite e Tormentone e nello stesso anno entra stabilmente nella band di Colapesce Dimartino come chitarrista, partecipando a un tour di grande successo proseguito anche nel 2024.

Con Ananke, quinto lavoro discografico, Carnesi amplia ulteriormente i confini del proprio linguaggio musicale. Il Mito diventa la chiave di accesso a una riflessione che supera il presente per metterne in luce le fratture. Ananke, nella mitologia greca, è la dea del Destino e della Necessità: una forza superiore che sovrasta la volontà umana, incarnando il limite, la legge e al tempo stesso l’illusione di poterla sfidare. È proprio in questa tensione – tra controllo e resa, tra ribellione e accettazione – che il disco trova il suo nucleo concettuale.

Le otto tracce dell’album partono dal cantautorato per spingersi verso una dimensione sempre più strumentale, aprendo scenari onirici e perturbanti. I riferimenti si dissolvono in un surrealismo distopico che proietta l’ascoltatore in un futuro emotivamente frammentato, dove le sensazioni diventano sfumature sonore evanescenti. Il risultato è un’esperienza immersiva, che invita a confrontarsi con i propri archetipi per poi trascenderli.

Dal punto di vista sonoro, Ananke è un disco notturno, nato e vissuto in una dimensione sospesa, liminale. I suoni emergono in modo fluido e indefinito, come nei sogni, liberi da strutture rigide: sintetizzatori, chitarre fuzz e campionamenti di vinili danno corpo alle suggestioni narrative, creando un paesaggio sonoro denso e stratificato.

Anticipato il 9 maggio 2025 dal singolo Orfeo – entrato subito nelle playlist New Music Friday Italia e Indie Italia di Spotify – l’album ha ricevuto un’accoglienza calorosa da parte della stampa. Carnesi ha presentato Ananke in un ampio servizio su Tg2 Storie e in programmi radiofonici di primo piano come Radio2 Social Club, La lingua batte (Rai Radio3), Crossover (Rai Isoradio), Radiotube (Radio24) e Tempi Supplementari (Rai Radio1). Il disco è stato inoltre approfondito da numerose testate nazionali e magazine musicali, tra cui Robinson – La Repubblica, il manifesto, Blow Up, Raro Più, Rockit, All Music, Sentireascoltare e molte altre.

A completare il quadro, il dialogo pubblicato su MOWmag con lo scrittore Ottavio Cappellani, un confronto che ha attraversato mito, filosofia e cultura pop, confermando la vocazione di Ananke a muoversi tra linguaggi e discipline diverse.

Il tour nei club diventa così non solo la naturale estensione del disco, ma il luogo in cui la sua complessità può essere vissuta pienamente: uno spazio rituale, notturno, in cui musica e racconto tornano a respirare da vicino.

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