Antonovvi pubblica “Palpatine” per l’etichetta indipendente Dichotomic Dreams. Il singolo anticipa il nuovo album dell’artista ligure, Disgusto. Splendore. Coglione., di prossima uscita, e porta con sé tutte le caratteristiche che definiscono il suo approccio: decadenza, lascivia, ironia, autoironia e un gusto spiccato per il gioco linguistico e la provocazione.
L’origine del brano è raccontata dallo stesso Antonovvi con la consueta franchezza: “Tutto è nato pensando al personaggio dell’Imperatore Palpatine, uno dei villain della saga di Star Wars, che conoscevo per cultura generale perché, come dico nel pezzo, non ho praticamente mai visto Star Wars.” La stesura è stata istintiva, quasi di getto, e il risultato è un brano che usa il personaggio come pretesto per lanciare una sfida — nel suo piccolo, precisa — a chi considera eresia non seguire i franchise più celebrati del momento. Il doppio senso contenuto nel nome Palpatine ha fatto il resto, offrendo ad Antonovvi lo spazio per giocare con i significati nel modo che gli è più congeniale.
La produzione è firmata da Erma, già stretto collaboratore del collettivo Casa Degli Specchi di cui Antonovvi è membro fondatore, e parte da un campionamento suggerito dall’artista stesso, che descrive il suono come “disturbatamente polleggiato”. Il video, diretto da Simone Labrosciano, è costruito attorno a un archivio di immagini di festa accumulate da Antonovvi nel periodo successivo alla pandemia e rimaste inedite in attesa del contesto giusto.
Antonovvi — nato nel 1987 nell’entroterra di Imperia — ha sviluppato nel tempo quello che lui stesso chiama “rap paesano”: un approccio in cui il linguaggio diretto della provincia incontra introspezione, citazioni pop e visioni surreali. La sua traiettoria passa dai primi demo nei primi anni 2000, attraverso vari album con la crew Antibiotico Trash, fino alla fondazione nel 2011 del collettivo rap situazionista Casa Degli Specchi, con cui ha esplorato il confine tra rap d’autore e sperimentazione. Nel corso degli anni ha ibridato il suo stile con elettronica, psichedelia e folk, quest’ultimo con la band Ponente Folk Legacy. Si autodefinisce “menestrapper”: qualcuno che racconta storie e immaginari alternativi lontano dalle mode, oscillando tra crittografia e critica, tra autoironia e grottesco.
Disgusto. Splendore. Coglione., interamente prodotto da Erma, è anticipato anche dai singoli “Red Hot Chili Peppers” e “Giovanni Cacioppo”. Con “Palpatine”, Antonovvi partecipa per la prima volta anche alla costruzione della base e del video, aggiungendo un tassello nuovo a un percorso artistico che non smette di cercare angolazioni inedite.
