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Pierpaolo Capovilla e I Cattivi Maestri affrontano indifferenza e memoria con ‘Dimenticare Maria’

Pierpaolo Capovilla e il suo progetto I Cattivi Maestri tornano con il nuovo singolo Dimenticare Maria, pubblicato per la Tempesta Dischi. Una canzone che l’artista definisce “cristiana e comunista insieme”, capace di trasformare la musica in riflessione etica.

Il brano nasce come atto d’accusa verso l’indifferenza della società contemporanea. Ogni volta che un giovane muore di overdose, Capovilla chiede: “dove eravamo noi?”, denunciando la distrazione e la mancata capacità di riconoscere le persone come individui in carne e ossa. Musicalmente intensa e drammatica, Dimenticare Maria unisce tensione elettrica e parole nude, in una forma scarna e incandescente, con la produzione essenziale di Manuele Fusaroli.

Con I Cattivi Maestri, Capovilla conferma la sua posizione di voce fuori dal coro: scomoda, appassionata e irriducibile. Artista di riferimento del rock indipendente italiano, Capovilla ha costruito la sua carriera prima con gli One Dimensional Man, band seminale del noise/post-hardcore anni Novanta, e poi con Il Teatro degli Orrori, gruppo che ha riportato al centro del rock in italiano una parola poetica, politica e senza compromessi.

Parallelamente alla musica, Capovilla sviluppa un percorso di riflessione pubblica attraverso reading, interventi civili e incursioni nel cinema, tra cui la partecipazione al film Le città di pianura.

Dimenticare Maria segna un nuovo capitolo del percorso dei Cattivi Maestri: più essenziale, frontale e diretto, unendo energia rock e contenuti etici. Il brano conferma l’identità della band come spazio dove parola, musica e responsabilità collettiva si incontrano, mantenendo al centro la forza del messaggio e la tensione poetico-politica che da sempre caratterizza Capovilla.

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