Pubblicato il Lascia un commento

Ronnie Wood al Lucca Summer Festival: nessuna nostalgia, solo rock

foto Sky Stone

It’s only rock and roll baby! E infatti il live di Ronnie Wood al Lucca Summer Festival, per quella che è stata la sua unica data italiana di questo tour estivo è stata una serata di sano e robusto rock con incursioni in altri generi, come perfino il country.

Con i suoi 79 anni appena compiuti Ronnie Wood ha dato una lezione di classe e di buona musica a tanti artisti contemporanei. Certo non si può parlare di “novità”, ma d’altronde, in un momento dove si guarda molto al passato – basti pensare al revival degli anni ‘80 e ‘90 – se ‘amarcord’ deve essere, allora lo sia di classe, fatto da chi quella musica l’ha praticamente inventata.

Il risultato è un live di circa un’ora e mezza di pura energia e grande rock&roll. A guardare Ronnie Wood sul palco, nell’afa e nella calura di questo luglio fuori da ogni statistica climatica, viene spontaneo ammirare quella performance tremendamente rock.

Supportato da una solida band e da un’ottima corista/cantante, quello che ha presentato a Lucca è stato un live che ha sì guardato alla produzione dei Rolling Stones, ma anche alla sua carriera da solista e si è concesso anche delle cover, come una rivisitazione di ‘Seven Days’ di Bob Dylan. Quella che ha portato sul palco di piazza Napoleone è stata una setlist decisamente varia, sia come provenienza, sia come generi musicali, scelta che il pubblico dimostra di apprezzare, brano dopo brano, seguendolo in questo suo cammino nel mondo della musica, ballando e cantando con lui.

L’unica nota stonata della serata è arrivata dal colpo d’occhio di piazza Napoleone. Considerando che si trattava dell’unica data italiana del tour, ci si sarebbe aspettati una partecipazione più ampia. Le migliaia di spettatori presenti hanno accompagnato il concerto con entusiasmo, ma le numerose sedie rimaste vuote hanno inevitabilmente dato l’impressione di un’occasione che meritava un pubblico diverso.

Insomma, quello di piazza Napoleone è stato il concerto di un artista che non ha più nulla da dimostrare. Nessun virtuosismo esibito per impressionare il pubblico, nessuna rincorsa alla nostalgia. Solo un’ora e mezza di musica suonata con la naturalezza di chi quel linguaggio lo parla da una vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *