Si intitola “Quello che conta” il singolo di debutto di Rosendorf, nuovo progetto musicale dietro cui si cela Enrico Nanni, cantante, autore e compositore con una lunga esperienza nella scena indipendente italiana. Il brano è disponibile online sul canale Bandcamp dell’artista e su tutte le principali piattaforme digitali.
Con Rosendorf, Nanni apre un nuovo capitolo del proprio percorso artistico dopo gli anni trascorsi con gli Aut – band trevigiana attiva dal 1994 al 2010 e autrice di un EP prodotto da Andrea Chimenti – e dopo i singoli pubblicati con i Radio-Line(e). Un passato importante che oggi confluisce in un progetto solista maturo, consapevole, e al tempo stesso aperto a nuove collaborazioni.
“Quello che conta” si avvale infatti di contributi d’eccezione: Eddy Bassan (Estra) alle chitarre, Luca “Roccia” Baldini (Benvegnù) al basso e Beatrice Antolini nel ruolo di produttrice artistica. Un team che restituisce al brano una dimensione sonora intensa e stratificata, capace di sostenere il peso emotivo del tema affrontato.
Il singolo scava nel territorio fragile della soggezione psicologica, raccontando il modo in cui la manipolazione può annullare l’identità di un individuo. Chi esercita il controllo colpisce le debolezze emotive della vittima, ne altera il giudizio, fino a insinuare pensieri che, in condizioni di libertà, non le apparterrebbero. In questo senso, “Quello che conta” si configura come uno sfogo che assume la forma di una preghiera: la ricerca di ciò che davvero può dare speranza e permettere di spezzare il giogo.
Come racconta lo stesso Rosendorf, il brano rappresenta anche un ponte ideale tra passato e presente: “È il trait d’union tra la mia precedente esperienza musicale con Radio-Line(e) e il mio progetto solista. Nasce da un riff di chitarra di Eddy Bassan, sul quale ho successivamente scritto e arrangiato il brano, con lo zampino di Mauro Cenedese”.
Con “Quello che conta”, Rosendorf si presenta così come una voce autentica e necessaria, capace di coniugare introspezione, memoria e urgenza espressiva. Un debutto che lascia intravedere sviluppi interessanti e conferma la volontà di Enrico Nanni di rimettersi in gioco, con uno sguardo lucido sul presente e una forte tensione emotiva.
