Pubblicato il Lascia un commento

Sintesi ipercinetica: i fiorentini ⁄handlogic tornano con Chi ti guarderà?

Chi ti guarderà? è il primo tassello di un nuovo corso discografico per ⁄handlogic, un lavoro che segna una discontinuità netta rispetto alle coordinate esplorate in precedenza dalla band. Fin dalle prime battute è evidente la volontà di ribaltare alcune cifre stilistiche consolidate: la scrittura si fa più compatta e ipercinetica, l’energia ritmica prende il sopravvento, mentre la palette sonora si asciuga fino a diventare tagliente ed essenziale. Anche la voce cambia ruolo, guadagnando centralità attraverso un fraseggio più denso ed espressivo.

Il risultato è un progetto che punta alla concentrazione e alla tensione continua, costruito su flussi di dialogo in bilico tra voce solitaria e dimensione corale, tra il gesto del vedere e quello, più problematico, dell’essere visti. Una dialettica che attraversa l’intero EP e che riflette una riflessione più ampia sul rapporto tra individuo e collettività.

Dopo l’ampia libertà formale del disco precedente, Chi ti guarderà? nasce da una scelta opposta: lavorare all’interno di confini creativi rigidi e deliberati. Brani più brevi e veloci, una soglia minima di bpm da non oltrepassare, una durata massima contenuta, una selezione sonora ridotta e una voce volutamente diversa da quella abituale diventano strumenti di lavoro più che limitazioni. Una forma di auto-costrizione che permette al gruppo di uscire dagli automatismi e di esplorare territori narrativi nuovi.

Se Esseri umani perfetti aveva segnato il passaggio definitivo alla scrittura in italiano e una progressiva dilatazione della forma canzone, questo nuovo capitolo sceglie invece la sintesi come chiave espressiva. I testi si muovono su temi che mettono in dialogo il piano individuale e quello collettivo: il conflitto della partecipazione, il cantare svuotato di significato, la riflessione sul maschile. Questioni che emergono non come dichiarazioni esplicite, ma come tensioni interne alla struttura dei brani.

C’è inoltre una forte consapevolezza corporea che attraversa il progetto. Queste canzoni sembrano pensate per il palco, per essere vissute fisicamente, condivise e cantate insieme, in continuità con una dimensione live che da sempre rappresenta uno dei punti centrali dell’identità della band.

Nati a Firenze nel 2016, gli ⁄handlogic si sono affermati rapidamente nell’underground nazionale a partire dall’EP di esordio e dalla vittoria del Rock Contest di Controradio, costruendo negli anni un percorso solido fatto di intensa attività dal vivo. Dopo il successo di Nobodypanic (Woodworm Label, 2019) e le esibizioni nei principali festival italiani e internazionali, il progetto ha continuato a evolversi fino alla svolta linguistica di Esseri umani perfetti e ai palchi condivisi con i Verdena.

Chi ti guarderà? si inserisce così come l’inizio di un nuovo ciclo: un lavoro che non cerca l’espansione, ma la precisione, e che affida alla tensione, al ritmo e alla forma breve il compito di ridefinire il perimetro espressivo degli ⁄handlogic.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *