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Statuto: tornano “Tempi Moderni” e “RiSKAtto”, due capitoli fondamentali della scena mod italiana

Il 13 febbraio tornano disponibili due album chiave della discografia degli Statuto, band simbolo della cultura mod italiana: “Tempi Moderni” (1997) e “RiSKAtto” (1999). Le ristampe riportano alla luce un periodo particolarmente fertile del gruppo torinese e celebrano il lavoro di Carlo Ubaldo Rossi, produttore storico e figura centrale della musica italiana, che firmò entrambe le produzioni.

Pubblicato originariamente nel 1997, “Tempi Moderni” rappresenta uno dei momenti di maggiore apertura internazionale della band. Le dodici tracce del disco si muovono lungo coordinate brit e power pop, con arrangiamenti chitarristici e orchestrali ricercati, che dialogano apertamente con le migliori produzioni inglesi dell’epoca, da Blur agli Oasis. Un’affinità stilistica che non rimase solo teorica: proprio grazie a questo album, gli Statuto furono scelti per aprire il tour italiano degli Oasis nel 2002, un riconoscimento raro per una band italiana legata a una sottocultura così definita.

La ristampa di “Tempi Moderni” sarà disponibile in CD e, per la prima volta, in doppio vinile da 180 grammi, offrendo una nuova occasione di riscoperta anche dal punto di vista sonoro.

Di segno diverso ma altrettanto rappresentativo è “RiSKAtto”, uscito nel 1999 e ora ristampato anch’esso il 13 febbraio. Il disco è un vero e proprio omaggio allo ska britannico, con 14 cover, di cui 11 adattamenti in italiano di classici firmati da Madness, Specials, Bad Manners e Selecter. Tra i momenti più iconici spicca il featuring con Rettore, che interpreta la versione italiana di “On My Radio” dei Selecter.

Accanto alle radici inglesi, “RiSKAtto” intreccia anche la memoria pop italiana e l’identità torinese: non mancano infatti le riletture ska di due classici degli anni ’60 come “Bandiera Gialla” e “Bada Bambina”, così come “Grande”, brano dedicato al Grande Torino in occasione del cinquantenario della tragedia di Superga, con testo firmato dallo scrittore Gianpaolo Ormezzano.

Per la prima volta, l’album sarà disponibile non solo in CD, ma anche in vinile nero 180 grammi e in una picture disc, pensata per collezionisti e appassionati.

Nati a Torino nel 1983, gli Statuto prendono il nome dall’omonima piazza torinese, punto di ritrovo storico dei mod cittadini. Guidati dal cantante Oscar Giammarinaro (oSKAr), sono stati tra i primi in Italia a portare lo ska con testi in italiano, costruendo un percorso coerente tra musica, stile e appartenenza culturale. La consacrazione popolare arriva nel 1992, con la partecipazione al Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “Abbiamo vinto il Festival di Sanremo”, diventato nel tempo un manifesto ironico e identitario.

Le ristampe di “Tempi Moderni” e “RiSKAtto” non sono solo un’operazione di recupero discografico, ma un’occasione per rileggere il ruolo degli Statuto nella storia della musica alternativa italiana: una band capace di coniugare sottocultura, memoria collettiva e apertura internazionale, mantenendo intatta la propria identità.

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